Il “25 Aprile” in pandemia Ecco gli appuntamenti

L’AQUILA. «I valori democratici della Resistenza, in questo momento di crisi, assumono un significato speciale. Per questo si registra ogni giorno la volontà di decine, centinaia di ragazzi e ragazze,...
L’AQUILA. «I valori democratici della Resistenza, in questo momento di crisi, assumono un significato speciale. Per questo si registra ogni giorno la volontà di decine, centinaia di ragazzi e ragazze, di iscriversi all’Anpi per un impegno democratico di passione civile». Lo afferma l’Anpi dell’Aquila che organizza per oggi alle 17 un evento online (su Zoom e su Fb dell’Anpi L’Aquila) che avrà come ospite Gianni Cuperlo insieme a William Giordano, Alessia de Iure, don Dante Di Nardo e Sara Vegni. Domani alle 16,30 in via dei Giardini a Roio Piano verranno apposte e inaugurate due Pietre d’inciampo dedicate ad Annina e Luigi Santomarrone, deportati e uccisi nei campi di sterminio nel 1944. Domenica 25 aprile partecipazione simbolica alle cerimonie istituzionali alle 9,30 alla Villa comunale, alle 10 ai Nove Martiri aquilani, alle 11 al Monumento alle vittime dell’eccidio di Onna, alle 11.30 a Filetto. A Casale Cappelli (località il Vasto, Assergi) - omaggio alla lapide in memoria di Giovanni Vicenzo, partigiano ucciso nel ’44 dai nazifascisti.
PAGANICA. «Un altro 25 aprile senza commemorazioni e senza cortei, ancora una festa della Liberazione in casa ma con il pensiero rivolto a quei giovani, uomini e donne, che hanno combattuto e sono caduti per gli ideali di libertà e giustizia sociale». Lo scrive Mimmo Iovannitti a nome del Pd di Paganica. «Credo sia giusto», continua, «dedicare la ricorrenza ai giovani, a coloro che rappresentano il presente e il futuro delle nostre città e dell’intera nazione. Il 25 aprile è innanzitutto la loro Festa, perché i valori che ispirarono i giovani in quelle drammatiche fasi della storia d’Italia sono gli stessi valori posti a fondamento della nostra Costituzione e della vita dell’intera comunità nazionale. Il 25 aprile 1945 l’Italia si liberava dal fascismo e dal nazismo, mettendo fine a un incubo che aveva portato solo odio, lutto e devastazione. Neanche quest’anno potremo, come avvenuto tutti gli anni fino al 2019, portare i fiori al Casale della Jenca, nella valle del Vasto dove, la notte del 5 maggio 1944, il giovane partigiano Giovanni Di Vincenzo fu trucidato dai nazifascisti guidati dai fascisti locali, e dove noi, antifascisti di Paganica, ci davamo appuntamento con gli altri compagni che arrivavano, attraverso i sentieri di montagna, da Collebrincioni, Aragno, Camarda, L’Aquila, Filetto e altri paesi pedemontani del Gran Sasso. Quello di Casale Cappelli al Vasto è diventato un appuntamento importante tra le commemorazioni del 25 aprile che solo il Covid sta impedendo. In quei mesi del 1944 il nostro territorio pagò un alto tributo di sangue alla guerra di resistenza. Infatti le truppe naziste, durante la loro ritirata, ricorrendo a futili motivi di contrasto con le popolazioni locali, non esitarono a trucidare 17 giovani a Onna (11 giugno 1944) e altrettante persone a Filetto (7 giugno 1944), mentre il 23 settembre 1943 avevano fucilato e sepolto i 9 giovani Martiri Aquilani. Anche quest’anno resteremo a casa perché la salute viene prima di tutto e vogliamo dare il nostro contributo e il nostro esempio affinché il coronavirus sia sconfitto il prima possibile. Ma i nostri valori restano liberi e forti. Non temono il virus e si rafforzano nel tempo. Sono i valori dell’antifascismo, della Resistenza, della democrazia, della dignità del lavoro, della solidarietà e della libertà. I valori indelebili della Costituzione». ONNA. A Onna nel rispetto delle normative anti-covid la Pro loco in collaborazione col Comune ha organizzato alle 11, alla villa comunale, la commemorazione delle vittime della strage nazifascista dell’11 giugno 1944. (g.p.)

