Il 33enne che investì e uccise Marco Zaurrini
CELANO. Luigi Antidormi, il 33enne di Celano, è attualmente sotto processo con l’accusa di aver travolto due giovani in motorino, uccidendo Marco Zaurrini, 14 anni, e ferendo gravemente l’amico e...
CELANO. Luigi Antidormi, il 33enne di Celano, è attualmente sotto processo con l’accusa di aver travolto due giovani in motorino, uccidendo Marco Zaurrini, 14 anni, e ferendo gravemente l’amico e coetaneo M.B.. I fatti risalgono alla sera di sabato 16 maggio 2015. Il celanese provocò un incidente avvenuto nei pressi del cimitero di Paterno, frazione di Avezzano. Dopo l’investimento tornò a casa, dove la polizia lo trovò. A terra lasciò Zaurrini in gravissime condizioni e i medici del 118 cercarono inutilmente di rianimarlo. L’altro ragazzo, nel frattempo soccorso da un automobilista e trasportato in ospedale, fu ricoverato in prognosi riservata per una frattura del cranio. Dagli accertamenti medici vennero trovate tracce di alcol e droga nel sangue di Antidormi, che non aveva la patente ed era sottoposto all’obbligo di firma nella caserma dei carabinieri. Quindi non avrebbe potuto andare in giro con un’auto. Il 33enne era finì agli arresti domiciliari su richiesta della Procura. Decisione accompagnata da una serie di polemiche. «Marco lo hanno ucciso due volte. Una sabato sera scaraventandolo sull’asfalto e lasciandolo abbandonato a morire, l’altra, in tribunale, quando un giudice ha rimandato a casa il suo assassino al posto di sbatterlo in galera»: erano state le dure parole di Maria Paola Zaurrini, la cugina di Marco che da mesi è al fianco dei genitori Giuseppe e Rossella. Successivamente ci fu la revoca degli arresti a causa del tempo trascorso e delle riflessioni giuridiche contenute nell’istanza in esame. Istanza presentata dagli avvocati Luca e Pasquale Motta. (p.g.)
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