Il barbecue selvaggio provoca due incendi

17 Agosto 2019

L’AQUILA. Alcuni incendi, quasi certamente causati dai vacanzieri con i loro barbecue, hanno interessato il giorno di Ferragosto le zone intorno all’Aquila. L’incendio di maggiori dimensioni si è...

L’AQUILA. Alcuni incendi, quasi certamente causati dai vacanzieri con i loro barbecue, hanno interessato il giorno di Ferragosto le zone intorno all’Aquila.
L’incendio di maggiori dimensioni si è sviluppato nei pressi Capestrano e ha richiesto l’intervento di due squadre a terra dei vigili del fuoco, di alcune squadre di volontari di protezione civile della Pro loco di Coppito (Prociv Arci) e della Pivec, e alla fine anche di un elicottero antincendio della Regione. L’incendio è partito poco prima dell’ora di pranzo a Capestrano nei pressi dei Map, i moduli abitativi provvisori costruiti dopo il sisma del 2009. Spinto dal forte vento, l’incendio si è propagato rapidamente, mentre i vigili del fuoco e i volontari si posizionavano tra il fronte del fuoco e le fiamme per impedire che l’incendio potesse raggiungere le abitazioni. Alla fine l’intervento dell’elicottero antincendio dotato di cestello ha aiutato le squadre a terra a domare le fiamme, anche grazie alla capacità dell’agile mezzo di muoversi in aria raggiungendo ambienti anche molto scoscesi dove le squadre a terra facevano fatica ad arrivare. Alla fine le fiamme sono state domate in tarda serata, quando le squadre dei soccorritori, dopo aver lavorato ininterrottamente per diverse ore, hanno potuto dichiarare spento l’incendio.
Un altro focolare si è sviluppato a Mascioni di Campotosto. Qui, però, il rapido intervento dei vigili del fuoco ha permesso di domare le fiamme con una certa rapidità, tanto che l’intervento dei volontari, inizialmente previsto, si è poi rivelato inutile, e le squadre sono state dirottate all’incendio più importante di Capestrano. La zona di Capestrano era già stata colpita da un grande incendio 12 anni fa, quando una lunga serie di roghi distrusse buona parte della vegetazione dell’area compresa tra Capestrano e Navelli. In quell’occasione ci fu anche una vittima, Andrea Golfera, pilota di un Canadair impegnato nelle operazioni di spegnimento. (r.p.)