Il bilancio non convince neppure la maggioranza

Comune, il sindaco è tornato dalla Russia per l’accordo sulla smart city «Non si poteva fare di meglio, manca il personale». Mancini: tasse ancora alte
L’AQUILA. Il consiglio comunale ha approvato a maggioranza il Documento unico di programmazione triennale (Dup), il primo dell’era Biondi. L’approvazione, che ha visto il voto contrario di quasi tutta l’opposizione (solo Lelio De Santis, del gruppo Cambiare insieme/Italia dei valori, si è astenuto), è arrivata al termine di una seduta lunghissima, protrattasi fino a notte inoltrata. Colpa anche degli oltre 150 emendamenti presentati dalla minoranza, sui quali il presidente dell’assemblea, Roberto Tinari, ha voluto comunque che l’aula si esprimesse, malgrado avessero ottenuto un parere negativo di regolarità tecnica e contabile, da parte degli uffici competenti.
I consiglieri di opposizione hanno motivato il proprio voto contrario accusando il centrodestra di aver presentato un Dup troppo generico e sprovvisto di una visione strategica della città. «È un documento sciatto e approssimativo», ha attaccato la consigliera di Coalizione sociale Carla Cimoroni, «che non solo non scioglie i nodi lasciati irrisolti dalla passata amministrazione, ma per certi versi li aggrava. Sulla cultura, ad esempio, c’è solo un elenco di eventi, ma non c’è traccia di politiche culturali. Non viene data risposta, inoltre, ad altri quesiti fondamentali, come quelli sulla sede unica comunale o il destino delle casette di legno costruite con la delibera 58. E per il Progetto Case viene rispolverata la proposta del mutuo sociale, che avrebbe come conseguenza quella di scaricare sui cittadini le altissime spese di manutenzione di quegli alloggi». Paolo Romano, del Passo Possibile, autore della maggior parte degli emendamenti, ha parlato di un documento pieno di mancanze, in cui «non è stato dato spazio nemmeno a quegli ordini del giorno approvati dalla stessa maggioranza nei mesi scorsi. L’impressione è che il centrodestra si sia voluto nascondere dietro il parere negativo dei tecnici, per non assumersi le proprie responsabilità e mascherare le proprie contraddizioni». Il sindaco, Pierluigi Biondi, appena rientrato dalla Russia, dove era stato per sottoscrivere un accordo sulla smart city, ha ammesso alcuni limiti del Dup («sicuramente non è il miglior documento che si potesse fare») ma li ha attribuiti al fatto che «ormai è diventato sempre più complicato, per questo Comune, fare programmazione, perché l’attività quotidiana è quasi interamente risucchiata dalla gestione dei problemi ordinari». Biondi ha attribuito le difficoltà soprattutto alla mancanza di personale. Angelo Mancini (L’Aquila Sicurezza Lavoro) ha rimarcato come «siano state mantenute tasse, tributi e tariffe ai massimi livelli».

