Il bomber Di Norcia promessa del calcio locale

Il giovane talento dell’Amiternina, reduce da una tripletta, convocato con la Rappresentativa Juniores
L’AQUILA.. Se la lotta per restare nel campionato di calcio di Eccellenza da parte dell'Amiternina ha un nome e un volto, dopo la tripletta di domenica col Montorio, il nome e il volto sono quelli di Mattia Di Norcia. Bomber giovanissimo – classe 1999 – il centrocampista ha giocato da vero match winner, trascinando i suoi compagni a una vittoria tutt'altro che scontata. In vista dello scontro salvezza, infatti, il tecnico Vincenzino Angelone è stato costretto a fare a meno di Antenucci, Antonelli e Marcotullio, oltre che di Terriaca e Domenico Di Alessandro.
«Ci tenevamo proprio a vincere quella partita», ha commentato Di Norcia. «Abbiamo lavorato per raggiungere quell’obiettivo, cercando di risollevarci rispetto alle prestazioni precedenti. Da parte nostra c'è grande soddisfazione veder concretizzato il lavoro negli allenamenti, sulla base delle indicazioni di mister Angelone».
Ma non è solo questa la notizia positiva per Di Norcia. Il giovane è stato da poco convocato ai primi allenamenti della nuova rappresentativa Juniores in vista del Torneo delle Regioni riservato alle rappresentative di Calcio a 11 delle categorie calcio femminile, Allievi, Giovanissimi, Juniores, nonché alle Rappresentative regionali di calcio a 5 maschile e alle rappresentative Allievi e Giovanissimi di calcio a 5. Il programma del torneo, che si svilupperà secondo il tradizionale format del concentramento unico, vedrà un momento importante in Abruzzo, nell'ultima settimana di marzo. C'è grande attesa per questo trofeo, che costituisce una vera e propria vetrina per tanti calciatori. Un'esperienza positiva per Mattia Di Norcia, che è tra le promesse del calcio – per ora – dilettantistico.
«Dobbiamo giocarcela domenica dopo domenica», ha detto ancora dopo la bella tripletta col Montorio, «sarà una lotta sino a fine stagione». Mattia Di Norcia è figlio d'arte. Papà Pierluigi è una vecchia conoscenza rossoblù ed è sempre rimasto nell'ambiente calcistico lavorando, stagione dopo stagione, in varie squadre dell'Aquilano. Due generazioni unite da un pallone.
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