Il boss Zagaria a sorpresa in videoconferenza dall’Aquila

30 Gennaio 2019

L’AQUILA. «Ho rinunciato alcuni mesi fa a presenziare a questo processo, eppure oggi mi ritrovo collegato in video-conferenza senza alcun preavviso proprio nel giorno in cui parla Nicola Schiavone....

L’AQUILA. «Ho rinunciato alcuni mesi fa a presenziare a questo processo, eppure oggi mi ritrovo collegato in video-conferenza senza alcun preavviso proprio nel giorno in cui parla Nicola Schiavone. Penso cose strane».
Lo ha detto il boss dei Casalesi Michele Zagaria, collegato in video-conferenza dal carcere dell'Aquila, all'udienza del processo, in corso al tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nel quale il boss della camorra è imputato, con l'ex sindaco del suo paese natale, Casapesenna, in provincia di Caserta, Fortunato Zagaria (solo omonimo del capoclan) e l'ex consigliere comunale Luigi Amato.
Parte offesa nel processo è un altro ex sindaco di Casapesenna, Giovanni Zara.
Zagaria mesi fa aveva rinunciato a presenziare al processo, ma ieri, come spiegato dal presidente del collegio giudicante, Maria Francica, per «un disguido con il Dap», (Dipartimento amministrazione penitenziaria) si è ritrovato collegato.
«Non sapevo nulla di questo processo», si è lamentato Zagaria a inizio udienza, «da tempo vi avevo rinunciato e oggi sono stato importunato. Vorrei chiedere se è corretta una cosa del genere; poteva accadere un mese fa, ma è successo proprio oggi, che viene a parlare il signor Nicola Schiavone».
Zagaria, che alla fine ha deciso di restare per «rispetto della corte», ha poi nominato avvocato di fiducia Paolo Di Furia.
Nella sua testimonianza di ieri mattina, il collaboratore di giustizia Schiavone ha detto che loro del clan restarono interdetti quando fu eletto sindaco a Casapesenna Giovanni Zara, che era dichiaratamente contro la camorra.