Il Cai riapre la sede a 9 anni dal terremoto Cerimonia martedì nei locali di via Sassa
A quasi dieci anni dal sisma, la Sezione dell’Aquila del Club alpino italiano riapre ufficialmente nel centro storico la propria sede, danneggiata dopo le scosse del 2009. E lo fa proprio in...
A quasi dieci anni dal sisma, la Sezione dell’Aquila del Club alpino italiano riapre ufficialmente nel centro storico la propria sede, danneggiata dopo le scosse del 2009. E lo fa proprio in occasione della Giornata Internazionale della Montagna dell’11 dicembre (ore 18, in via Sassa, 34). Dopo impegnativi restauri post-sisma, alla presenza del presidente generale del Cai, Vincenzo Torti, la Sezione aquilana intende dare il via a un nuovo corso, che vede la città impegnata in un processo «di ristrutturazione anche morale».
«In questo senso, la riapertura di punti di aggregazione, soprattutto nel centro storico, assume un significato profondo e un’importanza particolare per l’intera cittadinanza: come una pianta pioniera, il Club alpino rioccupa spazi sottratti all’uomo dalla furia della natura e dalla leggerezza con la quale, per secoli, si è intesa la sicurezza, tra le proprie mura, dei cittadini», afferma il presidente della Sezione Cai dell’Aquila Vincenzo Brancadoro. Oltre a Torti, saranno presenti il presidente vicario della Regione Giovanni Lolli, il sindaco Pierluigi Biondi, il presidente dei Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, Tommaso Navarra, e il commissario del Parco Sirente-Velino, Igino Chiuchiarelli. In programma la presentazione in anteprima del volume “La flora endemica minacciata delle montagne italiane”, edito dalla Commissione centrale tutela ambiente montano del Cai, pubblicazione di alto valore scientifico.
«In questo senso, la riapertura di punti di aggregazione, soprattutto nel centro storico, assume un significato profondo e un’importanza particolare per l’intera cittadinanza: come una pianta pioniera, il Club alpino rioccupa spazi sottratti all’uomo dalla furia della natura e dalla leggerezza con la quale, per secoli, si è intesa la sicurezza, tra le proprie mura, dei cittadini», afferma il presidente della Sezione Cai dell’Aquila Vincenzo Brancadoro. Oltre a Torti, saranno presenti il presidente vicario della Regione Giovanni Lolli, il sindaco Pierluigi Biondi, il presidente dei Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, Tommaso Navarra, e il commissario del Parco Sirente-Velino, Igino Chiuchiarelli. In programma la presentazione in anteprima del volume “La flora endemica minacciata delle montagne italiane”, edito dalla Commissione centrale tutela ambiente montano del Cai, pubblicazione di alto valore scientifico.

