Il calcio piange Fernando Colizza Fu una bandiera dell’Avezzano

Giocò a lungo in biancoverde, indossò la maglia della Pro Vasto e allenò il Pratola. Viveva a Tagliacozzo Un passato anche da arbitro, in molti ricordano la sua passione per il tennis. Funerali domani alle 11
TAGLIACOZZO. Il mondo del calcio è in lutto per la scomparsa di Fernando Colizza. Lo storico calciatore dell’Avezzano se n’è andato a 78 anni dopo aver combattuto contro una grave malattia. Idolo dei tifosi marsicani, ha indossato la maglia biancoverde tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70. Portava in campo il numero 4, quello dei mediani, e molti lo paragonavano a Giuseppe Furino, lo storico centrocampista della Juventus di quell’epoca. I tifosi dell’Avezzano lo ricordano come quello che trascinava la squadra nei momenti di difficoltà. Colizza, che ha allenato le prime squadre di Avezzano e Tagliacozzo, è stato anche un arbitro di tennis. Qualche anno fa, era il 2019, i vertici della Federazione italiana tennis di Abruzzo e Molise gli avevano consegnato un distintivo d’onore per la sua lunga carriera da arbitro federale, oltre che per il suo costante impegno nel mondo dello sport. Colizza, inoltre, ha lavorato per anni all’ufficio anagrafe del Comune di Avezzano.
Cresciuto nel settore giovanile degli Aquilotti, storico sodalizio avezzanese, Colizza ha vissuto i momenti migliori della sua carriera calcistica con le maglie di Avezzano e Pro Vasto, squadra con la quale ha disputato il campionato di serie C. Il carattere e l’indole battagliera fecero breccia anche nel cuore dei tifosi aragonesi. Colizza chiuse la carriera con un’altra maglia biancoverde, quella del Tagliacozzo. Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, ha allenato il settore giovanile dell’Avezzano prima del debutto sulla panchina della prima squadra, nella stagione 1988/1989. Colizza era poi tornato a guidare l’Avezzano in una parentesi della stagione 2000/2001, in Eccellenza. Ha allenato, inoltre, le formazioni Beretti e juniores biancoverdi. Colizza è stato ricordato anche a Pratola Pelinga, dove ha guidato i Nerostellati. «Ci saluta una bandiera, Fernando era un uomo perbene», ha scritto in una nota l’Avezzano. Aureliano Giffi, direttore generale dei biancoverdi dal 1986 al 1996, conserva un ricordo particolare di Colizza: «Ho ancora negli occhi un suo intervento in scivolata sotto la tribuna dello stadio dei Marsi in un derby tra Avezzano e Trasacco. In quell’immagine», racconta, «era racchiuso il carattere, la grinta e la veemenza di Fernando, che non è stato solo un calciatore biancoverde ma è stata una vera e propria bandiera». Giffi riavvolge il nastro dei ricordi: «Era un allenatore sanguigno e passionale come pochi. Lo ricordo con affetto per la sua vicinanza alle sorti biancoverdi». Colizza lascia la moglie Maria e i figli Annalisa e Lorenzo. La sorella Annamaria è stata consigliera comunale ad Avezzano negli anni ’80, battendosi per l’abbattimento delle casette asismiche. La cugina Maria Teresa è attualmente assessore. Il figlio Lorenzo, invece, è consigliere comunale a Tagliacozzo e ha ereditato dal padre la passione per il tennis: «C’è una frase che ci piaceva tanto e che riassume quella che è stata la nostra vita», racconta, «cioè che “non importa cosa trovi alla fine della corsa, l’importante è quello che provi mentre corri”». In serata, è arrivato anche il cordoglio da parte del sindaco di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio. I funerali si svolgeranno domani alle 11 nella chiesa della Santissima Annunziata di Tagliacozzo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

