Il Cam lancia l’appello ai sindaci: controlli contro lo spreco d’acqua

28 Giugno 2022

Sollecitata l’adozione di ordinanze per regolamentare e limitare l’utilizzo delle risorse idriche  Camasso: «La situazione è difficile, eventuali condotte abusive vanno sanzionate dalla polizia locale»

AVEZZANO. La crisi idrica rischia di mettere in ginocchio l’intero comparto agricolo nel caso in cui le risorse d’acqua del Fucino dovessero mancare nel periodo di maggiore siccità.
Un rischio reale, che diventa sempre più tangibile con il passare dei giorni e con il clima diventato torrido. Un’eventualità che potrebbe causare una serie di danni economici enormi, soprattutto in un periodo delicato come quello attuale che fa i conti con il caro carburanti, con l’inflazione e con la crisi post-pandemica. A lanciare un appello al rispetto delle regole imposte e all’attuazione di restrizioni idonee a una migliore gestione dell’acqua è il Cam che chiede alle amministrazioni comunali l’adozione di ordinanze per regolamentare e limitare l’utilizzo delle risorse idriche. La carenza di piogge e le temperature alte registrate in questi giorni stanno mettendo a dura prova il sistema.
La siccità è ormai cronica in alcune zone e, in vista dei mesi più caldi della stagione e soprattutto quelli in cui nella Marsica si registra da sempre una maggiore affluenza, il Consorzio acquedottistico marsicano ha deciso di lanciare un appello alle amministrazioni comunali chiedendo di fare fronte comune per evitare futuri disagi.
«Alla luce di quanto sta accadendo nel territorio nazionale, circa la forte crisi idrica che ha colpito diverse zone», ha spiegato Roberto Camasso, responsabile dell’ufficio tecnico del Consorzio, «considerato il perdurare delle alte temperature estive, associato alle scarse precipitazioni a carattere piovoso, riteniamo opportuno sensibilizzare tutte le amministrazioni comunali, affinché in sinergia con il gestore predispongano ogni azione al fine di contrastare il verificarsi di situazione di emergenza idrica». Il Cam teme che la situazione, per il momento sotto controllo al livello locale, possa precipitare nelle prossime settimane quando l’ondata di caldo raggiungerà il picco stagionale. Secondo le previsioni, infatti, si prevedono mesi più caldi rispetto alla media stagionale e un lungo periodo senza precipitazioni, fondamentali per l’agricoltura in caso di carenza idrica.
«È opportuno sollecitare l’emanazione di ordinanze sindacali», ha continuato Camasso, «al fine di disporre i divieti dell'impiego dell’acqua potabile per finalità diverse da quella della concessione e dar modo agli organi di controllo, in particolar modo la polizia locale, di poter reprimere, attraverso controlli accurati, eventuali condotte abusive che altrimenti rimarrebbero prive di sanzioni».
Il Consorzio acquedottistico marsicano ha inoltre ricordato che «in questo periodo è vietato irrigare orti e giardini, provvedere al lavaggio di lastricati e di autoveicoli. Ed è vietata qualunque altra iniziativa che possa determinare lo spreco delle risorse idriche».
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