Il capo della polizia locale a giudizio «Diffamò l’ex vicesindaco Presutti»

La vicenda è relativa alla rimozione dei dehors, Montanari fu denunciato dall’allora esponente della giunta L’accusa: addossò le colpe agli amministratori. Il 29 novembre prima udienza davanti al giudice di pace
AVEZZANO. La vicenda dei dehors smantellati in città finisce davanti al giudice. Per quello che è un autentico colpo di scena. Il comandante della polizia locale della Marsica, Luca Montanari, è stato rinviato a giudizio e il 29 novembre prossimo dovrà presentarsi davanti al giudice di pace di Avezzano. Deve rispondere di diffamazione (articolo 595 del codice penale) nei confronti dell’allora vicesindaco Crescenzo Presutti. Secondo le accuse, tutte da dimostrare, «perché comunicando con più persone, offendeva l’onore e la reputazione di Crescenzo Presutti, al tempo vicesindaco di Avezzano, attribuendo allo stesso fatti determinati». Ovvero «sono stati il sindaco (all’epoca Gabriele De Angelis, ndc) e il vicesindaco a bloccare (quindi impedire) gli uffici competenti affíché venissero comunicate le nuove regole ai titolari delle attività concessionarie dei dehors». E, ancora, «il vicesindaco e il sindaco hanno impedito ai titolari dei dehors di regolarizzare le proprie posizioni e, così facendo, hanno creato le condizioni per ordinare la rimozione dei manufatti non più in regola ad Avezzano». Il procedimento penale a carico del comandante della polizia locale di Avezzano nasce da una denuncia presentata in procura dallo stesso Presutti, nel 2019, al tempo vicesindaco della città durante l’amministrazione guidata da De Angelis.
Era il luglio 2019, in piena estate, quando scattarono i controlli a tappeto per i dehors del centro e nelle periferie per verificare il rispetto delle regole e le occupazioni abusive o extra-limite (in base al nuovo regolamento).
Nella prima tranche di verifiche, che aveva riguardato tutti e 40 i dehors nell’area del centro, gli agenti del reparto patrimonio, ambiente ed edilizia, avevano accertato sei situazioni irregolari su otto. Due dehors su sei erano completamente abusivi. Violazioni che fecero scattare multe salate per gli operatori del commercio, oltre all’obbligo di ripristinare lo stato dei luoghi entro un massimo di 5 giorni. Il caso più eclatante fu quello del bar Olimpia, il primo dehors realizzato in città nel 2011. L’atto finale, ovvero lo smantellamento, era scattato dopo una sentenza del Tar al quale la società aveva fatto ricorso per far annullare gli atti della polizia locale e del Suap. Le verifiche a tutto campo messe in atto dalla polizia locale, cui avevano fatto seguito multe, denunce e ordini di chiusura delle strutture, erano legate al nuovo regolamento adottato dal consiglio comunale del tempo che aveva modificato alcune norme tecniche.
Regolamento che vide respinte le richieste per il rinnovo delle autorizzazioni scadute e l'avvio delle procedure per lo smantellamento.
Una vicenda che dopo anni ha uno strascico giudiziario. Montanari è assistito dall’avvocato Anselmo Del Fiacco.
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