Il cardinale Zuppi aprirà la Porta Santa

6 Marzo 2020

L’AQUILA. Il 28 agosto sarà il neo-cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo metropolita di Bologna, ad aprire la Porta santa della basilica di Santa Maria di Collemaggio in occasione della Perdonanza. Ad...

L’AQUILA. Il 28 agosto sarà il neo-cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo metropolita di Bologna, ad aprire la Porta santa della basilica di Santa Maria di Collemaggio in occasione della Perdonanza. Ad annunciarlo il cardinale arcivescovo dell’Aquila Giuseppe Petrocchi.
Il cardinale Zuppi, inoltre, è pronipote, per parte di madre, del compianto arcivescovo dell’Aquila Carlo Confalonieri la cui memoria in città è molto viva e grata per l’opera che l’arcivescovo Confalonieri svolse nel capoluogo abruzzese, durante la Seconda guerra mondiale. Lo scorso 5 agosto proprio al cardinale Confalonieri, con delibera del Comune dell’Aquila e il patrocinio dell’arcidiocesi, è stata intitolata una cima del Gran Sasso d’Italia, denominandola “Picco Confalonieri”.
Il cardinale Matteo Maria Zuppi è nato a Roma l’11 ottobre 1955, quinto di sei figli. Nel 1973, studente al Liceo Virgilio ha conosciuto Andrea Riccardi, il fondatore di Sant’Egidio, iniziando a frequentare la Comunità e collaborando alle attività al servizio degli ultimi da essa promosse: dalle scuole popolari per i bambini emarginati delle baraccopoli romane, alle iniziative per anziani soli e non autosufficienti, per gli immigrati e i senza fissa dimora, i malati terminali e i nomadi, i disabili e i tossicodipendenti, i carcerati e le vittime dei conflitti; da quelle ecumeniche per l’unità tra i cristiani a quelle per il dialogo interreligioso, concretizzatesi negli Incontri di Assisi. A 22 anni, dopo la laurea in Lettere e filosofia alla Sapienza, con una tesi in Storia del cristianesimo, è entrato nel seminario di Palestrina, seguendo i corsi di preparazione al sacerdozio alla Pontificia università Lateranense, dove ha conseguito il baccellierato in Teologia. Ordinato presbitero il 9 maggio 1981, dal vescovo Renato Spallanzani, subito dopo è stato nominato vicario del parroco della basilica romana di Santa Maria in Trastevere, Vincenzo Paglia. E quando nel 2000 quest’ultimo è stato eletto vescovo, l’avvicendamento naturale è stato con “don Matteo” – come lo chiamano tutti – che ha ricoperto l’incarico per dieci anni. Ha svolto, con Riccardi, un ruolo di mediazione nel processo di pace in Mozambico dopo oltre 17 anni di guerra civile. È stato poi parroco a Torre Angela e, nel 2012, nominato da Benedetto XVI vescovo titolare di Villanova e ausiliare di Roma. Il 14 aprile è stato ordinato vescovo, il 27 ottobre Papa Francesco lo ha inviato a Bologna. È cardinale dal 5 ottobre 2019.