Il carro ispirato a Ovidio trionfa alla sfilata in maschera

1 Marzo 2017

La Di Ianni: celebrati i 2.000 anni dalla morte del poeta Al secondo posto si è piazzato il pratolano “Masterchef”

SULMONA. Musica, colori e tanta voglia di vivere una giornata in allegria e spensieratezza.

È stato questo il filo conduttore della tradizionale sfilata dei carri di Carnevale a Sulmona. Grande la risposta della città e dei paesi del circondario che hanno affollato le vie del centro storico fin dal primo pomeriggio. Un po’ meno quella delle scuole e delle associazioni, che non hanno preso parte alla kermesse carnascialesca contrariamente a quanto accaduto negli ultimi 25 anni. Un’assenza che non è passata inosservata. Senza polemica, ma le scuole per ragioni logistiche, le associazioni per aspettare che la città possa tornare a vivere un clima di festa più partecipato.

Ad aggiudicarsi il primo premio della 49ª edizione dei carri di Carnevale è stato quello ispirato al poeta Ovidio “Sulmona, il mio palcoscenico e i burattini danzano”, che la maestra di danza Ada Di Ianni ha voluto dedicare al poeta sulmonese, del quale quest’anno si celebra il bimillenario della morte. «Un modo carico di allegria per festeggiare il bimillenario ovidiano», ha sottolineato Di Ianni, che ha presentato il carro realizzato con l’associazione Music and dance, in particolare con la collaborazione di Girolamo Botta e Francesco Lastra. «Il nostro carro vuole essere di buon auspicio per il futuro della città, che ha vissuto e sta vivendo un periodo delicato. Tutti insieme, anche attraverso manifestazioni di gioia come questa, dobbiamo remare in un’unica direzione, che ci porti verso un futuro migliore».

Seconda piazza per “Masterchef”, il carro realizzato da Spazio Giovane, di Pratola Peligna. Per i gruppi in maschera il premio è stato assegnato a “Il paese dei balocchi” presentato dalla Pro Loco di Campo di Fano, presente ogni anno alla manifestazione con un folto gruppo di partecipanti.

L’allegro e colorato corteo dei carri, seguito da centinaia di mascherine, è partito come sempre da piazza Tresca, intorno alle 15, per poi risalire, tra gli applausi della folla, lungo corso Ovidio, fino al piazzale di San Francesco di Paola, dove, dopo una piccola sosta, c’è stata l’inversione di marcia. Al ritmo coinvolgente di musica latino-americana, il coloratissimo e rumoroso corteo è ridisceso da Porta Napoli lungo il corso, fino ad approdare in piazza Garibaldi, accolto da migliaia di persone, che hanno applaudito a lungo i carri, attendendo il verdetto della giuria. «Entusiasta della manifestazione» si è dichiarata Roberta Salvati, consigliere comunale, portavoce dell’amministrazione e presidente della giuria per il concorso dei carri e dei gruppi.

«La bellezza e il significato rivestito da ogni singolo carro, frutto dell’impegno e della passione di tanti cittadini, piccoli e grandi, sono il segno che la tradizione del Carnevale non muore. La gente ha voglia di divertimento e di relax, proprio perché non si vive un momento facile; ma questa voglia di partecipazione e di divertimento ci dà speranze per il futuro».

Lo sguardo è già rivolto all’edizione del 2018.

«L’anno prossimo cadrà il cinquantenario della Mascherina d’Argento, uno spettacolo che continua a riscuotere grande successo», ha concluso il consigliere del Pd, «bisogna potenziare questa manifestazione e valorizzare ancora di più il Carnevale. E dare soprattutto ai più piccoli l’occasione di vivere una giornata di sana allegria, con le famiglie, con i compagni di scuola, con la città».

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