Il caso Carapelle finisce in Parlamento

13 Maggio 2020

Sulla proposta di portare i migranti nel piccolo centro interrogazione del deputato D’Eramo (Lega)

L’AQUILA. Sui migranti a Carapelle Calvisio, interrogazione parlamentare della Lega presentata dal deputato aquilano Luigi D’Eramo: «Bene ha fatto il prefetto dell’Aquila, niente è deciso per Carapelle».
«Accogliamo con favore le parole del prefetto dell'Aquila, Cinzia Torraco, parole con cui ci rassicura che, al momento, nulla è stato deciso; non è sufficiente: la comunità di Carapelle Calvisio va salvaguardata e la Lega è pronta, se dovesse servire, anche a forme di protesta». Così il coordinatore regionale dei salviniani, il deputato aquilano Luigi D'Eramo, a proposito dell'ipotesi di invio di decine e decine di migranti da sottoporre a quarantena nella struttura Caritas dell'arcidiocesi Pescara-Penne onlus, nel piccolo borgo in provincia dell'Aquila, di appena 84 abitanti. Il parlamentare ha annunciato un’interrogazione alla Camera. «È importante», ha detto D'Eramo, «che il prefetto abbia garantito il rispetto della comunità, è un passaggio nodale che la Lega aveva invocato a gran voce. Preso atto, dunque, che si è ancora nella fase della ricognizione, non siamo intenzionati ad abbassare la guardia. I migranti non devono assolutamente arrivare a Carapelle Calvisio: il paese, fortemente identitario e privo delle necessarie condizioni di sicurezza per un'operazione simile I migranti sarebbero un centinaio, ndr), soprattutto in questo difficile periodo di pandemia, va preservato e tutelato. È per queste ragioni che presenterò nelle prossime ore un'interrogazione parlamentare, per fare luce sull'intera vicenda. Non è accettabile neanche che si prendano in considerazioni simili ipotesi. Le aree interne non vanno ripopolate in questa maniera, ma sostenute attraverso progetti concreti di rilanci, di cui la Lega si è fatta e si farà ulteriormente promotrice». (v.p.)
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