Il caso in commissione: critiche a Biondi
I capigruppo di opposizione: «L’amministrazione faccia un ulteriore sforzo per tutte le richieste»
L’AQUILA. «Un approccio fortemente ideologico nell’affrontare i problemi di povertà e fragilità sociale che si è tradotto in tempi clamorosamente lunghi, confusione nella comunicazione istituzionale e inadempienze amministrative». È quanto emerso dai lavori della V Commissione consiliare convocata per esaminare la vicenda dei buoni spesa. Critiche sono state espresse dai capigruppo di opposizione Carla Cimoroni (L’Aquila Chiama), Lelio De Santis (Cambiare insieme), Angelo Mancini (L’Aquila, sicurezza, lavoro), Giustino Masciocco (Art. 1), Stefano Palumbo (Pd), Paolo Romano (Italia Viva), Elia Serpetti (Il Passo possibile) e dalla consigliera straniera Edlira Banushaj che hanno sottoscritto un documento.
«A un mese e mezzo dall’ordinanza del 29 marzo che prevedeva misure urgenti di solidarietà alimentare in favore delle fasce sociali più colpite dalla crisi economica, il Comune ha distribuito appena la metà delle risorse messe in campo. L’importo totale, pari a circa 540.000 €, è calcolato considerando anche il plafond messo a disposizione con il secondo bando, aperto a non residenti e cittadini stranieri con qualsiasi permesso di soggiorno e pubblicato per “mettere una pezza” al primo avviso, oggetto di ricorsi che hanno visto il Comune soccombere in giudizio. Una gestione farraginosa e di difficile comprensione da parte di molta dell’utenza interessata, aggravata dalla scelta di poter inviare richieste per i buoni spesa soltanto on line. A questa criticità stanno facendo fronte numerose realtà del territorio. Il Comune faccia un ulteriore sforzo per soddisfare tutti i legittimi richiedenti». Critiche sui buoni spesa anche dal Passo possibile.

