Il castagneto colpito da un fungo visitato da esperti della Regione

CANISTRO. Sopralluogo della Regione nel castagneto della Valle Roveto dove è stata segnalata la presenza di esemplari colpiti da mal d’inchiostro, un fungo che si manifesta con l’annerimento delle...
CANISTRO. Sopralluogo della Regione nel castagneto della Valle Roveto dove è stata segnalata la presenza di esemplari colpiti da mal d’inchiostro, un fungo che si manifesta con l’annerimento delle radici e la comparsa di macchie scure simili a lingue di fuoco sui tessuti che causa l’ingiallimento e il seccume delle foglie e dei rametti terminali. Giovedì scorso, su sollecito del presidente dell’Associazioni castanicoltori della Valle Roveto Sergio Natalia, due esperti di Palazzo Silone hanno raggiunto il castagneto di proprietà del generale Mauro Rai in località Cotardo a Canistro. Ma piante malate sono state segnalate anche in località Castagnito a Civitella Roveto. «Siamo in attesa di una relazione da parte degli esperti della Regione», afferma Natalia, «occorre intervenire prima che il fungo possa propagarsi attraverso l’azione degli animali selvatici, in particolare i cinghiali, e attraverso le ruote delle automobili che attraversano i sentieri nei boschi». Affinché si possa procedere con una ricognizione completa e veloce di tutti i castagneti della Valle Roveto, Natalia suggerisce l’utilizzo di droni. «Il mal d’inchiostro non è un fenomeno solo abruzzese», spiega il presidente dell’associazione castanicoltori, «ma italiano ed europeo. Solitamente è una malattia ciclica dovuta in particolare ai cambiamenti climatici che si diffonde con l'azione degli animali e dell’uomo». Già due anni fa l’Associazione castanicoltori informò la Regione Abruzzo di un focolaio di mal dell’inchiostro che all’epoca si era manifestato nei boschi di Civitella Roveto. Focolaio che per fortuna restò contenuto anche grazie all’intervento di tecnici specializzati inviati dalla Regione. Non bisogna dimenticare, inoltre, che solo pochi anni fa si è riusciti a superare l’emergenza legata al cinipide o vespa del castagno. In attesa di un’azione da parte del Dipartimento agricoltura, secondo una prima stima si prevede una buona stagione per la Roscetta della Valle Roveto. «La caduta e la raccolta dei ricci è prevista a partire dalla prima decade di ottobre, in sintonia con la stagione. Il frutto», secondo Natalia, «si prevede di buona qualità.
Quanto alla quantità ci sarà un raccolto più che buono, ma leggermente inferiore rispetto alla scorso anno per via della primavera particolarmente piovosa e l’estate arida. Il prezzo per la prima qualità, quest’anno oscilla tra i 5 e i 6 euro». Partirà il prossimo week end il ricco calendario degli eventi dedicati alla castagna tra sagre, trail, trekking e convegni. (f.d.m.)
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