Il castello senza custodi prigioniero del degrado

L’ex vicesindaco Presutti rivolge un appello al commissario Passerotti: «Intervenga così come fatto per il parco dei dinosauri sulla Panoramica»
AVEZZANO. Era in predicato per diventare uno dei fiori all’occhiello della “Città bella”, ma con lo stop ai lavori di riqualificazione del parco, il castello Orsini si sta trasformando in un cimitero, con apertura a fasi alterne per carenza di custodi. Emblema del degrado che avanza il cartello piazzato in bella vista dall’amministrazione De Angelis all’avvio dell’intervento di riqualificazione intitolato ai 33 Martiri di Capistrello, finito nella polvere e tra le erbacce che stanno ricoprendo tutto, con il rischio di vanificare anche la spesa per gli interventi stoppati a metà dell’opera. Il degrado che avanza anche sulla parte anteriore del parco, per la mancanza di manutenzione delle siepi, sta alimentando polemiche. Crescenzo Presutti, ex vicesindaco, confida in un intervento risolutore del commissario Mauro Passerotti, sul modello del parco dei mostri preistorici sulla Panoramica, molto atteso in città, in particolare dai bambini. «Ok all’apertura di Dinopark», sottolinea Presutti, «però rimane ancora molto da fare. Ad esempio, al giardino dietro al castello Orsini, un altro spazio destinato ai bambini, agli anziani e alla memoria, che attende da mesi di essere completato e finalmente fruito dalla cittadinanza. Anche qui manca poco, davvero poco, eppur non si muove. Sarebbe davvero un peccato doverlo vedere ancora così, come è oggi, per i prossimi mesi». Con la stagione autunnale, infatti, il rischio che restino interrotti durante l’inverno è alto. «Il dirigente, l’ingegner Stefano Di Fabio, e il personale amministrativo, che ringrazio pubblicamente, hanno lavorato alacremente per veder realizzati e mantenuti questi spazi», chiosa Presutti, «ma il rallentamento e l’arresto di alcune opere segnalano la necessità di un repentino cambio di marcia. Sono i cittadini che aspettano risposte, anche ai più elementari bisogni, che sono tanto più importanti quando riguardano i bambini». (m.s.)
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