Il centro città resta senza acqua: critiche dei commercianti al Cam

Un guasto alla rete manda in tilt bar e ristoranti: esercenti costretti a comprare cisterne da 150 euro II Consorzio rassicura: «Oggi torneremo alla normalità». Genovesi: «L’azienda rimborsi i gestori»
AVEZZANO. Sono bastate poche giornate di caldo per mandare in tilt il sistema idrico di Avezzano con locali costretti a limitari i servizi, i titolari sul piede di guerra e qualcuno obbligato anche a comprare una cisterna d’acqua al prezzo di 150 euro. Il consigliere di opposizione Tiziano Genovesi, in una interpellanza urgente, ha chiesto al Comune che «sostenga le spese sostenute dagli utenti trovando i fondi necessari per rimborsare le famiglie e le attività commerciali colpite» e ne chieda conto al Cam. Questo perché «il disservizio idrico è stato causato da responsabilità dirette del Cam, il quale non ha garantito un adeguato e costante approvvigionamento alla città». L’emergenza, scattata lunedì, ha interessato il centro cittadino, mettendo in ginocchio le tante attività commerciali e in particolare bar e ristoranti. Le riserve di acqua nei serbatoi privati si sono esaurite in breve tempo e molti locali sono stati costretti a interrompere il servizio. Tutto a causa dei guasti alle pompe di distribuzione che captano l’acqua dai pozzi facendola circolare. Sono state messe a dura prova da questi giorni di caldo e qualcosa non è andato per il verso giusto tanto che tecnici e operaio del Consorzio hanno dovuto lavorare anche di notte per cercare di riparare il guasto. Disagi non solo nelle aree del centro cittadino ma anche in altri quartieri, come il rione residenziale di Scalzagallo. Il caos è cominciato nella tarda mattinata di ieri quando i primi rubinetti sono rimasti a secco ed è partita la corsa all’acqua. «Abbiamo dovuto comprare l'acqua», spiega Mauro Orfanelli del bar Conca d’Oro, «un rifornimento alla cifra di 150 euro. Anche altri colleghi sono stati costretti a fare la stessa cosa». Disagi anche per i ristoranti. «Io sono stato tra i più fortunati», ha sottolineato Paolo Verna, titolare del Postaccio Bàcaro, «abbiamo riaperto proprio oggi e quindi ci siamo ritrovati i serbatoi pieni. Ma ora speriamo che la situazioni si risolva al più presto altrimenti a remo problemi». Tante le telefonate al Consorzio, non solo da parte degli esercenti ma anche dai privati cittadini. Una cisterna è stata inviata dal Cam per rifornire un'anziana ultranovantenne. Il Consorzio si è limitato a una comunicazione su Facebook solo alle 15.43 di ieri, spiegando che «a causa di un importante guasto tecnico che ha creato il disservizio dell’acqua nel centro storico ha avviato un approvvigionamento attraverso autobotti». Secondo il Cam, la situazione tornerà alla normalità oggi. Ha fornito ai cittadini due numeri a disposizione degli utenti. Non sono mancate però le proteste sui social perché i numeri risultavano irraggiungibili. Il Cam ha spiegato che ciò era dovuto alle linee intasate. Emergenza idrica dopo pochi giorni di caldo. E l’estate è solo all’inizio.
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