Il centro ostaggio delle baby gang Residenti sempre più esasperati

9 Ottobre 2023

Nella notte lancio di bottiglie di vetro contro la cattedrale e gruppi di ragazzini violenti in via Oslavia E il parroco don Claide lancia l’ennesima denuncia sui social: una città degradata, io getto la spugna

AVEZZANO. Bottiglie di vetro contro la cattedrale di San Bartolomeo, urla e schiamazzi in via Oslavia tra la disperazione dei residenti che lanciano secchi di acqua in strada per allontanare una banda di bulli e sollecitano l’intervento del consigliere comunale delegato al centro Carmine Silvagni. È la fotografia di un altra nottata “brava” andata in scena ad Avezzano, una città sempre più ostaggio di ragazzini violenti e spregiudicati.
La denuncia di un altro sabato sera da dimenticare per i residenti del quadrilatero corre ancora una volta sui social. «Questa notte, lanciando una bottiglia di birra, hanno rotto il vetro dell’ufficio pastorale», ha scritto su Facebook il parroco della cattedrale, don Claide Berardi. «Voi dite che va tutto bene, che Avezzano è una città sicura, che altri stanno peggio. Avete ragione: io getto la spugna. Città degradata, abbandonata, violenta, non amata». Don Claide non è nuovo a denunce di questo genere. Non è la prima volta che ragazzini, forse ubriachi, assaltano o danneggiano l’edificio religioso. La zona retrostante la cattedrale è una delle aree di ritrovo di numerose comitive di giovanissimi e spesso teatro di schiamazzi, ma anche pestaggi e risse. E sempre ad opera di alcune baby gang che si aggirano in città. Ed è sempre a Facebook che un altro residente affida il proprio sfogo alle prese con una banda di adolescenti rumorosi e maleducati.
«Ora su via Oslavia, una strada del centro ostaggio di piccoli malviventi», ha scritto scrive l'avvocato Luigi Ranalletta postando un video di quanto sta accadendo in strada dalla finestra della propria abitazione. «Continuano gli insulti alla povera signora esasperata che butta acqua dal balcone», ha proseguito Ranaletta chiamando in causa i genitori dei bulli, invitandolo, senza mezze parole, ad usare anche le maniere forti».
Sulla vicenda, così come da più parti sollecitato, è intervenuto il consigliere comunale delegato al centro città, Carmine Silvagni. «A tal proposito», ha detto il consigliere, «l’amministrazione sta studiando l’attivazione in città di un organismo denominato “controllo del vicinato” che prevede la partecipazione attiva dei cittadini contro il fenomeno di microcriminalità. Si tratta di volontari contraddistinti da divise che potranno attuare un’azione di vigilanza in zone particolari e in determinati orari al fine di individuare e segnalare in tempo reale eventuali episodi di microcriminalità alle forze dell’ordine. Nelle città del nord Italia questo strumento a cui le amministrazioni stanno ricorrendo, sta funzionando molto bene», ha concluso Silvagni.
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