Il centrodestra: è merito nostro se si realizza il nuovo ospedale
SULMONA. Alla vigilia della posa della prima pietra dell’ospedale prevista per stamattina alle 11.30, il centrodestra si è presentato unito ieri in città, con Forza Italia e Fratelli d’Italia che...
SULMONA. Alla vigilia della posa della prima pietra dell’ospedale prevista per stamattina alle 11.30, il centrodestra si è presentato unito ieri in città, con Forza Italia e Fratelli d’Italia che hanno rivendicato la paternità dell’Annunziata bis.
«Dopo la sconfitta elettorale di maggio, ripartiamo da qui» ha premesso Nazario Pagano, coordinatore regionale Fi «rivendichiamo quanto è stato fatto dalla giunta Chiodi per arrivare al nuovo ospedale, nella zona più depressa della regione e nonostante il deficit sanitario». In Abruzzo, unica regione in Italia a essere commissariata per l’eccessivo debito sulla sanità, pari a 4 miliardi di euro, scesi a tre negli ultimi cinque anni, è prevista la costruzione di altri quattro ospedali ad Avezzano, Lanciano, Vasto e Giulianova.
«Partire da Sulmona significa riconoscere quanto fatto dalla precedenti giunte regionale e comunale, che porterà la città ad avere il primo ospedale all’avanguardia della regione» è intervenuto Luigi La Civita, vicecoordinatore regionale di Fi e capogruppo in consiglio comunale «questi sono i risultati di una programmazione intelligente, che ci porterà un ospedale di ultima generazione, spendendo 34 milioni di euro, 16 in meno rispetto ai costi medi a posto letto sui 164 in totale». Il rischio che all’interno dell’Annunziata bis, però, non ci sia il punto nascite si fa sempre più concreto. «La questione è politica e il presidente D’Alfonso non può annunciare misure rigide senza contestualizzarle» ha detto il consigliere regionale Emilio Iampieri «va salvato il punto nascite di questo ospedale, perché si trova in un territorio cerniera, dopo la chiusura di Popoli, chiudendo gli altri tre».
L’ex sindaco Fabio Federico ha invitato il suo successore a «sbattere i pugni per salvare il reparto» e Mauro Tirabassi, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, si è detto pronto ad una nuova mobilitazione. Al di là degli annunci, restano i circa due anni di ritardo sul primo cronoprogramma dei lavori (che il centrodestra imputa ai ricorsi arrivati in fase di gare di appalto) e la necessità di tutelare servizi e risorse umane nella nuova struttura. «Vigileremo sul trasferimento dei reparti e sui 12 mesi previsti per il primo lotto dei lavori sulle strutture modulari» ha aggiunto La Civita «altrimenti gli sforzi fatti sarebbero vani».
Hanno partecipato all’incontro del centrodestra – fra gli altri – la vice presidente della Provincia e vicecoordinatrice provinciale di Forza Italia, Antonella Di Nino, gli ex consiglieri comunali Gaetano Pagone e Giovanni Capparuccia e Marco Picini per Fratelli d’Italia.
Federica Pantano
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