Il centrodestra spinge per Masci-sindaco e aspetta Forza Italia

SULMONA. I vertici regionali del centrodestra si sono incontrati per fare il punto della situazione e per ribadire che nelle città con più di 20mila abitanti, la coalizione si presenterà compatta con...
SULMONA. I vertici regionali del centrodestra si sono incontrati per fare il punto della situazione e per ribadire che nelle città con più di 20mila abitanti, la coalizione si presenterà compatta con i propri simboli di partito. E nel corso dell’incontro è emerso che l’unico caso spinoso resta proprio Sulmona dove il coordinatore cittadino di Forza Italia, Lorenzo Fusco, non decide ancora se unirsi al centrosinistra con una lista civica o se, così come chiedono i vertici regionali del partito, far parte del classico raggruppamento con Lega e Fratelli d’Italia. Un caso che rischia di finire sul tavolo nazionale perché anche Maurizio Gasparri si sta interessando delle amministrative di Sulmona e insieme al coordinatore regionale, il senatore Nazario Pagano, con molta probabilità incontrerà Lorenzo Fusco e l’ex sindaco di Anversa Gabriele Gianni, per convincerli a scegliere di restare agganciati al treno del centrodestra.
E questo prima di sabato prossimo quando il tavolo regionale dei partiti del centrodestra tornerà a riunirsi per mettere a punto la decisione finale e per l’ufficializzazione dei candidati sindaci che dovranno rappresentare la coalizione nelle città abruzzesi che contano oltre 20 mila abitanti. Per quanto riguarda Sulmona il nome che riscuote maggiori consensi resta quello di Vittorio Masci sul quale punterebbero decisamente tutti i partiti della coalizione, comprese le liste civiche e il movimento Rinascimento di Sgarbi, che avrebbero già dato il proprio assenso.
Intanto come era stato ampiamente annunciato dal Centro nei giorni scorsi, ieri mattina anche la consigliera comunale di maggioranza Deborah D’Amico ha rassegnato le dimissioni dall’Ufficio di presidenza del consiglio comunale insieme all’ex sindaco Bruno Di Masci. I due hanno seguito il gesto di Elisabetta Bianchi, già dimissionaria dalla scorsa settimana. A questo punto l’Ufficio di presidenza, restando in sella la sola presidente Katia Di Marzio, non può essere più riunito. Per questo le dimissioni del vice presidente Di Masci saranno subito comunicate al prefetto dell’Aquila che dovrà decidere in merito.
A questo punto, secondo Bruno Di Masci, la soluzione più logica sarebbe che anche il presidente Katia Di Marzio rassegnasse le proprie dimissioni per poi dare nuovamente la parola al consiglio comunale per la scelta del nuovo team chiamato a dirigere l’assise civica fino alle prossime elezioni. (c.l.)
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