Il centrosinistra ha il suo vincitore: Di Benedetto

Negli ambienti Pd ai tempi delle Comunali era stato definito “candidato debole” Ma gli oltre quattromila voti ottenuti alla Regione dimostrano il contrario
L’AQUILA. C’è un vincitore nel centrosinistra aquilano, alla Regione, che ha inflitto una dura lezione al Partito democratico. La prova del nove che nelle elezioni comunali di due anni fa, qualcosa non ha funzionato nella coalizione che lo sosteneva e che lui non era un candidato debole.
Si tratta di Americo Di Benedetto, che ha avuto un successo personale notevole, con oltre 4mila voti. Da candidato sindaco contro Pierluigi Biondi, nel primo turno aveva totalizzato il 47,07%, contro il 35,84% (circa il 12% di differenza) del candidato del centrodestra. Qualcuno aveva tradito “Chicco” Di Benedetto, che avrebbe potuto farcela al primo turno. Ma nel ballottaggio non solo il divario è stato colmato, ma Biondi ha vinto addirittura con il 53%.
Anche in questo caso, qualcuno del centrosinistra non ha fatto il suo lavoro. Di Benedetto aveva battuto anche il suo amico-rivale Pierpaolo Pietrucci alle primarie del centrosinistra per il candidato sindaco. E comunque veniva dato, sempre “Chicco” Di Benedetto, come «candidato debole». Ebbene, quel candidato debole, per la seconda volta ha battuto Pietrucci, rientrando in consiglio regionale, anche se il candidato Pd ha preso 400 voti in più, ma non è rientrato a Palazzo dell’Emiciclo, perché i Dem hanno preso meno seggi rispetto al Movimento 5 Stelle, che pur ricevendo meno voti, si vedranno assegnati 6 o 7 seggi proprio per la legge regionale votata – gli scherzi del destino – proprio dal centrosinistra, sul principio della surroga, che premia la rappresentatività della lista e non la coalizione (in questo caso quella del centrosinistra per Legnini). E Americo Di Benedetto è l’unico delle liste per Legnini a sedere in consiglio regionale.
Una rivincita non da poco, anche se il diretto interessato non la ritiene tale. Ma lunedì in una dichiarazione si è tolto qualche sassolino dalle scarpe, rispondendo proprio a chi lo aveva definito, per la sfida alla poltrona di sindaco di due anni fa, un «candidato debole».
Di Benedetto si dimetterà dal consiglio comunale, per dedicarsi a tempo pieno al suo nuovo ruolo a Palazzo dell’Emiciclo.
«Mi sono organizzato anche con la mia professione, che sarà sempre il mio riferimento, ma ora che dovrò lavorare per l’Abruzzo e per L’Aquila, lo dovrò fare i maniera importante e restare in consiglio comunale non me lo avrebbe permesso. Non sono mai mancato a nessuna seduta dell’assise civica e a nessuna riunione delle commissioni consiliari. E la stessa cosa farò e lo stesso impegno metterò per il mio incarico in Regione», è il commento di Di Benedetto, che ha vinto il secondo duello con Pietrucci, all’interno del centrosinistra, ma del quale non vuol sentir parlare, perché sarebbe riduttivo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

