Il Cescot lancia il “trova lavoro”

15 Marzo 2015

Il centro selezionerà le varie offerte legate a bar, pizzerie, forni e pasticcerie

SULMONA. Va oltre la formazione l’impegno dell’Officina dei sapori-Cescot, che lancia il «trova lavoro». Un servizio rivolto ai diplomati della scuola professionale accreditata e agli allievi che frequentano i vari corsi. In sostanza, il personale del Cescot si preoccupa di selezionare e inviare agli iscritti le varie offerte di lavoro per neo pizzaioli, fornai, pasticcieri, macellai e barman. Le domande di lavoro spaziano dal territorio nazionale a quello internazionale. Come le prime offerte selezionate, che si riferiscono tutte a pizzaioli italiani che siano disponibili a lavorare in Germania, Svizzera e sull’isola spagnola di Formentera. «L’Officina dei sapori di Sulmona, nell’ambito delle sue competenze e conoscenze, ha attivato un servizio informativo utile soprattutto ai giovani che frequentano o hanno frequentato i nostri corsi professionalizzanti», dice il direttore Angelo Pellegrino, «il servizio è rivolto anche a tutte quelle persone che hanno intenzione di rientrare attivamente nel mercato del lavoro».

Gli interessati devono solo prendere contatti col Cescot per avere i recapiti dove presentare la candidatura.

«Il compito dell’Officina dei sapori è quello di selezionare le offerte di lavoro», aggiunge Pellegrino, «verificando l’attendibilità delle fonti che forniscono specifiche informazioni. Saranno utilizzati strumenti per l’approfondimento, l’aggiornamento, la catalogazione e la ricerca delle informazioni. Queste informazioni sono destinate a tutti coloro che cercano di inserirsi o reinserirsi all’interno del mercato del lavoro e alle persone interessate allo sviluppo delle politiche del lavoro». Per ora si tratta di un servizio sperimentale, ma entro l’anno la struttura si doterà di un software per una gestione migliore delle informazioni e dei contatti.

«La nostra offerta formativa per il 2015 si collega all’Expo di Milano», conclude Pellegrino, «un evento che guarda soprattutto all’alimentazione. La nostra attenzione è per i giovani alla prima esperienza lavorativa, ma anche agli adulti disoccupati pronti a reinventarsi un mestiere». (f.p.)

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