Il cimitero dell’Aquila tra zone inaccessibili e marciapiedi rotti

Lo sfalcio è a buon punto, ma alcune aree sono ferme al 2009 Il Comune annuncia nuovi interventi per la città e le frazioni
L’AQUILA. Transenne, lapidi spezzate e gradini ammalorati. A ventiquattr’ore dal giorno dedicato al ricordo dei defunti, il cimitero monumentale dell’Aquila presenta ancora diverse criticità. E se chi vi riposa non può certo lamentarsi, il problema se lo ritrova chi invece dovrà fargli visita, chiamato a stare attento a dove metterà i piedi. Anche se il Comune, dopo aver provveduto allo sfalcio delle erbacce che fino a pochi giorni fa occultavano anche le tombe più recenti, adesso annuncia nuovi investimenti di manutenzione ordinaria e straordinaria.
IL CIMITERO
Restano infatti diverse tombe tuttora occultate dalle edere, al punto che anche a lasciare un fiore ci si può sentire in imbarazzo, tanto crescerebbe da solo. Quelle nella parte più antica, in particolare, sembrano infatti integrarsi alla perfezione con la natura che le circonda fino a esserne inghiottite. Colpisce, tuttavia, lo stato di diversi edifici in muratura, transennati ormai da anni e con diversi segnali che ne impediscono l’accesso per il pericolo di crollo. Una su tutte, quella accanto al cippo in memoria dei Nove martiri aquilani, ricoperta di mazzi di fiori e omaggi, per un colpo d’occhio fin troppo simile a quello offerto dai palazzi abbattuti dal terremoto, di quelli che hanno poi registrato vittime. Al di là di alcuni loculi ancora liberi, e per questo utilizzati come depositi di immondizia, il vero pericolo, per i visitatori, viene dalle scalinate interne, con le mattonelle divelte e sparpagliate a terra a rappresentare un rischio concreto, specie se percorse da una persona anziana, non potendo infatti contare sull’appiglio di un corrimano, divelto anche quello.
IL COMUNE
È di 1,2 milioni, intanto, la cifra stanziata dal Comune per le opere all’interno del cimitero. Di questi, 800mila euro saranno destinati a interventi di manutenzione e ristrutturazione all’interno di quello Monumentale, precisamente sull’edificio 1992, mentre la cifra rimanente sarà indirizzata per lavori su alcuni loculari (contrassegnati con le lettere A-C e K). Ulteriori 53mila euro, inoltre, saranno impiegati per opere di manutenzione nel loculario del cimitero di Sassa. «Per Bagno», spiega l’assessore con delega ai Servizi cimiteriali, Fabrizio Taranta, «l’esecutivo ha espresso parere favorevole, nei giorni scorsi, anche sul Piano di fattibilità tecnico economica (Pfte) per un nuovo loculario da 465mila euro». Assessore che ha poi reso note le cifre impegnate nel 2024 dall’amministrazione sull’edilizia cimiteriale: «180mila euro di manutenzione straordinaria con lavori che hanno interessato i cimiteri di Filetto e Monticchio, il loculario di Camarda e il Monumentale dell’Aquila, dove abbiamo anche realizzato 120 nuovi loculi e 60 nicchie per ossa per una spesa di 270mila euro. Sono conclusi, invece, gli interventi al cimitero di Paganica, dove abbiamo impiegato 350mila euro per 240 nuovi loculi e 60 nicchie, e in quello di Santa Rufina di Roio per una spesa di 540mila euro per 250 nuovi loculi e viabilità interna. Si conferma», conclude Taranta, «il grande impegno dell’amministrazione sia nella gestione dei servizi cimiteriali, condotta da Asm, sia per la fruizione dei cimiteri dell’intero territorio comunale. Da poco è stata inoltre attivata Aldilapp», il gps delle sepolture.
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