Il cimitero devastato dalla caduta di alberi Nessuno interviene

21 Marzo 2015

Viali bloccati e danni alle tombe. Ispezione dell’assessore Le confraternite criticano la gestione del Comune

SULMONA. Il camposanto di Sulmona è diventato un cimitero di alberi abbattuti dal maltempo. Sono ormai quindici giorni che il luogo sacro si è trasformato in un percorso di guerra dove è difficile anche camminare. Lapidi rotte, croci divelte e i viali interni praticamente impercorribili per la presenza di pezzi d’albero e rami da ogni parte. Tante le persone, spesso anziane, che sono costrette a giri tortuosi e a disagi inimmaginabili per fare visita alle tombe dei propri cari.

«È uno scandalo lasciare un luogo sacro come il nostro cimitero in queste condizioni», protesta un’anziana mentre tenta di raddrizzare una croce divelta dalla caduta di un grosso ramo. «È lo specchio dell’inefficienza di un settore del Comune che dovrebbe mantenere questo posto dove riposano i nostri cari, come casa propria e ancora di più. E invece il risultato è il triste spettacolo che è sotto gli occhi di tutti».

Qualche visitatore ha tirato in ballo anche le due confraternite che, a loro dire, dovrebbero garantire il decoro del cimitero visto che è attraverso la vendita dei loculi cimiteriali che riescono a svolgere le loro attività, e a mantenere le loro casse in attivo. Ma dalle rispettive sedi rimandano le accuse al mittente addossando tutte le responsabilità sulle spalle del Comune.

«Le zone del cimitero di nostra competenza sono perfettamente pulite e agibili», fanno sapere da vico del Tempio e vico dell’Ospedale, «spetta al Comune intervenire nelle altre zone, anche perché a noi non ci viene permesso».

Ieri mattina, dopo le proteste accese dei cittadini, l’assessore comunale Nicola D’Alessandro ha svolto un accurato sopralluogo insieme al consigliere delegato ai servizi cimiteriali, Salvatore Di Cesare, disponendo l’avvio dei lavori di rimozione di tronchi e rami. E subito dopo una squadra di operai era già al lavoro. Ma l’intervento si preannuncia lungo e difficoltoso vista la grande quantità di rami da rimuovere e di alberi da mettere in sicurezza. Si annunciano quindi, ulteriori disagi per i visitatori del camposanto. Anche perché da quindici giorni l’ingresso principale del luogo sacro è inaccessibile a causa del viale centrale invaso dai rami caduti dagli alberi. Tant’è che le persone sono costrette a entrare da porte secondarie, laterali al muro di cinta del complesso monumentale, ridotto in pessime condizioni.

Come in pessime condizioni si trova il piazzale antistante al cimitero. Anche qui ci sono alberi e rami caduti da ogni parte. Perfino nei pressi della pensilina della fermata degli autobus dove i visitatori sono costretti a sostare con il pericolo di inciampare e farsi male.

Claudio Lattanzio

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