Il cinema Pacifico riapre i battenti

27 Maggio 2017

La gestione affidata con un bando di gara a una società pugliese che dovrà adeguare gli impianti diventati ormai obsoleti  

SULMONA. Sarà riacceso in autunno il proiettore del cinema Pacifico. L’amministrazione comunale punta a riaprire la storica sala, dopo la definizione della gara per la gestione vinta da una società di Bari. Dunque, espletate le necessarie verifiche sui requisiti della ditta che ha risposto alla selezione pubblica, palazzo San Francesco darà il via alla ripresa delle proiezioni cinematografiche. Il contratto sarà sottoscritto a giugno. Il bando prevede la gestione e l’adeguamento degli impianti obsoleti. Il proiettore, infatti, è ancora di vecchio stampo e va sostituito con uno di tipo digitale per tornare ad intercettare le pellicole della grande distribuzione.
«Stiamo definendo tutte le procedure ed entro la metà di giugno chiuderemo il contratto», conferma il sindaco Annamaria Casini, «per poi iniziare i lavori. Siamo convinti della necessità di volerlo fare il prima possibile, vista l’importanza che il cinema riveste per la città e per il centro storico». Nel silenzio generale del post sisma, le saracinesche del cinema Pacifico sono rimaste abbassate dal 6 aprile 2009. L'ultimo film era stato proiettato il giorno prima del sisma. Poi il terremoto e la paura della gente di frequentare luoghi chiusi, hanno anticipato la fine dell’attività dell’unica sala cinematografica cittadina. La storica struttura era stata chiusa così chiusa dopo il sisma del 2009 con la Ddc srl, che l’aveva gestita nei 15 anni precedenti, che riconsegnò le chiavi nelle mani dell’allora sindaco Fabio Federico. Proprio quest’ultimo, il 19 dicembre del 2009 affidò la sala all’associazione culturale Sulmonacinema (che organizza ogni anno un festival cinematografico), che riuscì a far fronte al calo delle vendite dei biglietti del 70% e ai meno di 80 ticket staccati a settimana aprendo un bar che non aveva l’obbligo di sottostare ai rigidi orari dell’ordinanza anti-movida. La concorrenza, bollata come sleale, che ne derivò provocò l’ira dei gestori dei locali notturni che dovevano chiudere prima e sottostare a una serie di accorgimenti, introdotti sempre dalla giunta Federico. L’idillio si ruppe,infatti, nel maggio del 2011, con la revoca dell’affidamento diretto. A luglio dello stesso anno seguì un bando di assegnazione della sala andato deserto, che condannò a una lunga chiusura la storica sala di via Roma. Fino a Natale del 2012, per la precisione, col secondo affidamento diretto alla cooperativa Minerva, che lo tenne in vita fino ad aprile 2013 con diverse proiezioni a settimana. Il tutto è andato avanti fino a quando anche per la cooperativa che si occupava della pulizia e della custodia della sala le proiezioni sono diventate troppo onerose, non riuscendo a stare al passo con le uscite delle ultime pellicole da parte delle grandi case cinematografiche. Da allora il nulla, con la sala diventata solo luogo per convegni ad eccezione delle parentesi aperte dal Sulmonacinema film festival. Costruito più di 70 anni fa, nel 1934, in via Roma 27, il cinema Pacifico, di proprietà del Comune, conta 700 posti, con una sala e una galleria. Circa 15 anni fa fu ristrutturato e dotato di nuovi arredi e strumentazioni.
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