Il Codacons diffida i Comuni sul riconteggio della Tari

18 Novembre 2017

SULMONA. Il riconteggio della tassa sui rifiuti e la pubblicazione immediata sui siti istituzionali dei criteri di calcolo della tariffa. Sull’ipotesi di Tari gonfiata, ovvero in merito ai presunti...

SULMONA. Il riconteggio della tassa sui rifiuti e la pubblicazione immediata sui siti istituzionali dei criteri di calcolo della tariffa. Sull’ipotesi di Tari gonfiata, ovvero in merito ai presunti errori commessi dalle amministrazioni nel conteggio della quota variabile del tributo, interviene il Codacons di Sulmona.
Negli ultimi cinque anni, sulla base di quanto è emerso, i contribuenti (o una buona parte di questi ultimi) hanno pagato una tassa rifiuti molto più alta del dovuto. La causa? Un “errore di calcolo” della quota variabile del tributo, che ha fatto lievitare a dismisura la cifra totale: questa quota, infatti, andrebbe calcolata una sola volta sull’insieme di casa e pertinenze immobiliari (posti auto, cantine, soffitte, box), tenuto conto del numero dei familiari. L’esistenza di svariate pertinenze, infatti, non accresce la quantità d’immondizia prodotta dal nucleo familiare. I Comuni accusati di averla maggiorata, invece, l’avrebbero applicata tante volte quante sono le pertinenze dell’abitazione, fino a raddoppiare. «Il Codacons chiede al Comune di Sulmona e ai Comuni di tutto il comprensorio di conoscere i criteri e le modalità di calcolo della tassa rifiuti», incalza Mauro Sciullo, responsabile dello sportello. «Diffidiamo l’Anci chiedendo di ordinare ai Comuni di pubblicare entro 48 ore sui propri siti Internet le modalità di calcolo». (f.p.)
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