Il colosso cinese Smic entra ufficialmente nel mercato europeo

Ufficializzata l’acquisizione del 70% della LFoundry Galbiati: potremo far valere offerte e capacità produttiva
AVEZZANO. Il colosso cinese mette ufficialmente piede nella Marsica. La Semiconductor manufacturing international corporation (Smic) ha acquisito il 70 per cento delle quote della LFoundry. Dopo l’annuncio dell’acquisizione a metà giugno ora è tutto ufficiale. La multinazionale orientale, con sede in tutta l’Asia, grazie all’acquisizione di LFoundry, è riuscita a soddisfare la sete di espansione e ad aprire un grande polo in Italia. Nello stabilimento marsicano, dove lavorano 1.500 dipendenti, si continuerà a produrre wafer, componenti per le memorie. Ieri, l’azienda ha ufficializzato la firma del “closing agreement” cioè l’accordo di chiusura con il quale Smic acquisisce il 70 per cento delle quote di LFoundry. I mercati di tutto il mondo hanno salutato questa cessione dello stabilimento di LFoundry per 49milioni di euro a Smic come un vero e proprio debutto della multinazionale in Europa. Con la sigla dell’accordo di ieri LFoundry è diventata a tutti gli effetti una nuova compagnia che può far leva sulle competenze di Smic, una delle principali produttrice di semiconduttori nel mondo e la più grande e avanzata fonderie della Cina. «Questa acquisizione porterà vantaggi a entrambi le parti», hanno fatto sapere dall’azienda, «le competenze combinate si tradurranno in economie di scala al fine di servire al meglio i clienti. Le tecnologie complementari si combineranno per rafforzare il portafoglio tecnologico, le maggiori opportunità di mercato consentiranno a entrambe le parti di penetrare nuovi settori di mercato». Intanto per tutto il mese di agosto sono previsti otto fermi produttivi - sabato 6 e domenica 7 agosto, domenica 14 e lunedì 15, sabato 20 e domenica 21 turni, domenica 28 e lunedì 29, grazie ai quali l’azienda riuscirà a riorganizzare il lavoro interno e a far fronte all’iniziale calo di commesse legato al cambio di committenti. «Da ora in poi», ha dichiarato Sergio Galbiati, vicepresidente di LFoundry, «saremo in grado di offrire soluzioni per applicazioni in vari segmenti di mercato e l’accordo con Smic ci permetterà di utilizzare al meglio la nostra offerta tecnologica e la nostra capacità produttiva, grazie anche alla rete commerciale e alla capacità produttiva di Smic».
Eleonora Berardinetti
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