Il Comitato: «Non chiuda la guardia medica»
CAMPO DI GIOVE. Chiedono il rispetto delle promesse e di non chiudere la sede della guardia medica di Campo di Giove. Si tratta del comitato spontaneo pro-guardia medica nato nel centro montano in...
CAMPO DI GIOVE. Chiedono il rispetto delle promesse e di non chiudere la sede della guardia medica di Campo di Giove. Si tratta del comitato spontaneo pro-guardia medica nato nel centro montano in occasione della visita del presidente Luciano D’Alfonso del 3 agosto. «Dopo tale data», affermano in una lettera gli esponenti del comitato, «abbiamo ricevuto il presidente il 20 agosto durante un’assemblea pubblica. In questa occasione siamo stati rassicurati che in capo a 30-40 giorni sarebbe tornato nuovamente nel nostro paese per dare una soluzione alla chiusura del servizio di continuità assistenziale. Ma alle parole non sono seguiti atti concreti». Intanto, dal 1° dicembre dovrebbe essere chiusa la sede della guardia medica. Al suo posto si dovrebbe realizzare un servizio con infermiere e ambulanza del 118. Quest’ultimo attivo in tutto l’anno dovrebbe poi essere affiancato da una guardia medica per sei mesi l’anno in modo da coprire i mesi estivi in cui si registra un aumento della popolazione. «È necessario avere risposte certe che tengano conto della presenza del medico durante tutto l’anno», concludono dal comitato, «siamo pronti a riconsegnare le tessere elettorali. Inoltre, il sindaco convochi un consiglio comunale che deliberi contro la chiusura».
Federico Cifani
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