Il comitato sicurezza: servono più controlli intorno alla stazione

Dopo le molestie sessuali nel tunnel ai danni di una donna «Si verifichi il corretto funzionamento delle telecamere»
AVEZZANO. Preoccupazione, sconcerto e paura. Commercianti e residenti di corso della Libertà e zone limitrofe, riuniti in comitato, guardano con rabbia agli episodi, gli ultimi in ordine di tempo, che stanno rendendo problematico il tema sicurezza in città. Tre appartenenti a una gang sono ricercati dalle forze dell’ordine per aver molestato una donna appena scesa dal treno e altri episodi analoghi si sono verificati negli ultimi tempi.
Il comitato esprime «profonda indignazione per i fatti di aggressione e violenza avvenuti in zona ai danni di alcune donne».
«Consideriamo i fatti gravissimi e assolutamente inaccettabili», sottolineano la presidente Luciana Simonelli, la vicepresidente Giuliana Di Pasquale e il segretario Edoardo Stringini, «il degrado e la pericolosità dell’area stazione, come noto, è stato il motivo che ha spinto noi residenti e commercianti di zona a costituirci in un comitato a “Difesa della legalità e della sicurezza” il quale, per primo, si è fatto carico di sollevare la questione dinanzi a tutte le autorità locali, nonché dinanzi alla Questura e alla Prefettura».
Nell’immediato sarà cura del comitato «chiedere riscontro dell’effettivo funzionamento delle telecamere di videosorveglianza e della effettiva messa in opera del potenziamento degli impianti di illuminazione di cui si è avanzata richiesta, alla attuale amministrazione comunale, proprio in occasione degli incontri tenutisi con il presente comitato, a seguito degli episodi di disordini e di spaccio verificatesi sulla zona» .
«Nonostante gli apprezzabili sforzi del “presidio di vigilanza”, messo in atto dalla attuale amministrazione comunale», aggiungono, «appare evidente che in assenza di controlli mirati la situazione del sottopasso, come quella di tutta la zona che circoscrive la stazione, è tornata repentinamente sotto l’occupazione e la gestione di certa delinquenza abituale e rispetto alla quale si avverte la necessità di interventi specifici e non più procrastinabili, tanto più se si parla di “violenza sulle donne”».
Secondo i tre componenti del comitato «è sconcertante che una zona centrale della città, che funge da transito quotidiano per migliaia di giovani studenti, sia in balìa del bivacco permanente di balordi pericolosi e fuori controllo; è assurdo che i genitori di questa città debbano preoccuparsi di “scortare” i propri figli di ritorno dalle Università o dal lavoro».
Ritengono «inaccettabile che il sottopasso, evidentemente creato per fornire ai cittadini un collegamento con il centro città sia, invece, ridotto a luogo di raccordo per traffici illeciti di ogni genere o, peggio, ad una sorta di zona franca di cui i passanti comuni hanno “facoltà” di usufruire “a proprio rischio e pericolo”!».
Il comitato esprime massima solidarietà alle donne vittime dei deplorevoli accadimenti e rivolge un appello accorato a tutte le autorità affinché siano adottate azioni puntuali che siano in grado di restituire dignità e vivibilità alla zona. Auspichiamo che dinanzi alla gravità dei fatti non ci siano divisioni o strumentalizzazioni di carattere politico, atteso che il problema del degrado della stazione non nasce certamente da oggi. Auspichiamo, invece, una unitaria e responsabile presa d’atto della serietà della vicenda».
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