Il compleanno della città Una storia lunga 750 anni
Nel 1266 iniziò la “prima ricostruzione” dopo la distruzione avvenuta nel 1259 Ecco tutte le iniziative organizzate per domani fra cui alle 20 la cena medioevale
L’AQUILA. «Addì undici d’Abrile fo el primo fonnamento». Buccio di Ranallo, nella sua Cronaca aquilana rimata, racconta così la fondazione della città. Una data simbolica, quella dell’11 aprile, che vuole essere ricordata dal Comitato Perdonanza e da una serie di associazioni cittadine con una due giorni (domani e lunedì) dal titolo “750 anni della città dell’Aquila, una Storia che continua”. Fondata nel 1254, la città è stata distrutta nel 1259 da Manfredi, fratello di Corrado perché, fedele al papa, non gli riconosceva l’autorità sovrana. Nel 1266, per concessione di Carlo I d’Angiò, gli abitanti diedero inizio alla ricostruzione che, secondo Buccio di Ranallo, iniziò appunto l’11 aprile. Il programma per la rievocazione è stato presentato, ieri mattina, da Alfredo Moroni, coordinatore del Comitato Perdonanza, da Cesare Ianni, esponente del gruppo di azione civica Jemo ’Nnanzi e da Sandro Zecca per l’Archeoclub.
IL PROGRAMMA. Il primo appuntamento è per le 10 di domani in piazza San Bernardino: sulla gradinata monumentale saranno affisse installazioni medievali a cura delle associazioni Uomini d’Arme, Rosso d’Aquila, Virtus Sagittae e si terranno i gironi del torneo interregionale di scherma medievale al tocco “Simone dell’Abate”, organizzato dall’associazione culturale di rievocazione storica “Compagnia Rosso d’Aquila”. Alle 16 partiranno contemporaneamente tre cortei da piazza Duomo, dalla Fontana Luminosa e da palazzo Margherita e si incontreranno ai quattro cantoni per raggiungere alle 16.30 piazza San Bernardino, dove si terrà un saluto del sindaco e la lettura della “Cronica” di Buccio di Ranallo. Dalle 17 alle 20 si esibiranno diversi gruppi storici. Alle 18.30 si terrà la messa nella basilica di San Bernardino e alle 19.30 verrà tagliata la torta di Gran compleanno preparata e offerta dall’Istituto Alberghiero dell’Aquila. Nell’atrio del provveditorato interregionale alle opere pubbliche, sotto i portici di San Bernardino, dalle 10 alle 20 si potrà ammirare la mostra fotografica sui tesori aquilani in esilio curata dal gruppo di studio “Lo rivoglio all’Aquila” con l’intento di far conoscere opere d’arte della città e del circondario portate via dal territorio e attualmente esposte in prestigiose gallerie d’arte e musei in tutto il mondo. Dalle 17 alle 20, invece, si terrà la prima parte del convegno “I 750 anni della città dell’Aquila”. La seconda parte si terrà lunedì a palazzo Fibbioni, dalle 16 alle 19. Il convegno, curato dall’Archeoclub e dall’Università dell’Aquila, sulla storia della città, nella prima giornata vedrà gli interventi di Mauro Rosati, vicepresidente dell’Archeoclub, di Walter Capezzali, presidente della Deputazione di storia patria, dei docenti dell’Ateneo Fabio Redi e Carlo De Matteis, di monsignor Orlando Antonini e di Beatrice Sabatini, dell’Archeoclub. Durante la seconda giornata interverranno Paolo Muzi, presidente di Italia nostra, Maria Grazia Lopardi, presidente di Panta rei, e Sandro Zecca dell’Archeoclub. Domani alle 20, nella mensa di Celestino, cena medievale con spettacolo organizzata dalla compagnia Rosso da Aquila.
Michela Corridore
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