Il Comune acquista l’antica rameria del Vera

L’AQUILA. La giunta comunale ha formalizzato la proposta di acquisto dell’antica rameria di Tempera. Ora la delibera passerà prima in commissione e poi in consiglio comunale per il via libera...
L’AQUILA. La giunta comunale ha formalizzato la proposta di acquisto dell’antica rameria di Tempera. Ora la delibera passerà prima in commissione e poi in consiglio comunale per il via libera definitivo.
A dicembre l’amministrazione comunale aveva scritto al ministero dei Beni culturali (Mibact) per esprimere la volontà di esercitare il diritto di prelazione. Infatti il ministero aveva trasmesso al Comune dell’Aquila la “comunicazione di avvenuta denuncia dell’atto di trasferimento, a titolo oneroso, del complesso immobiliare sito a Tempera in via delle Mole”. Cioè la rameria. Era accaduto che l’attuale proprietaria ha stipulato un contratto di vendita, per 260.000 euro, con una società privata, ma la legge prevede che tutto deve restare congelato perché bisogna prima verificare se c’è un ente pubblico – che allo stesso prezzo ed esercitando la prelazione – sia disposto a comprare. Ed è quello che ha fatto il Comune dell’Aquila. L’edificio della rameria (che nel post-terremoto è stato restaurato con fondi pubblici) potrebbe diventare la sede della Riserva del Fiume Vera, ospitare un museo, iniziative culturali e c’è la possibilità persino di ricavarne spazi ricettivi.
Nella delibera di giunta si sottolinea che “la rameria è un immobile del 1400 circa, posto al confine della Riserva regionale Sorgenti del fiume Vera (il cui ente gestore è il Comune dell’Aquila attraverso un Comitato) che non può essere considerato al di fuori della Riserva per il notevole interesse culturale e per il richiamo che, una volta recuperato, avrebbe relativamente alla fruizione della Riserva stessa, in quanto la sua naturale destinazione è quella di polo museale di archeologia industriale. Nelle previsioni del Piano di assetto naturalistico della Riserva, sovraordinato al Piano regolatore, è contemplata l’acquisizione prioritaria di tale edificio al patrimonio del Comune con la realizzazione del Museo della rameria, unico museo che trova facilmente posto all’interno del territorio della Riserva e che sottolinea la specifica vocazione dell’area, non solo dal punto di vista naturalistico ma anche da quello antropologico”. La rameria funzionava ad acqua (un po’ come i vecchi mulini), acqua che muoveva grandi martelli detti magli.(g.p.)

