Il Comune adegua il Piano Case per il centro di servizio civile

15 Giugno 2023

Sant’Elia, Bazzano e Paganica: 200mila euro all’Asm per la trasformazione degli alloggi antisismici Rimozione e smaltimento di mobili e suppellettili negli appartamenti che hanno ospitato gli sfollati

L’AQUILA. Il Comune ha liquidato oltre 200.000 euro all’Asm come primo acconto per il “servizio di smontaggio, rimozione, selezione e classificazione nonché trasporto, recupero e smaltimento del mobilio e delle suppellettili che sono all’interno degli appartamenti del Piano Case interessati all’intervento di valorizzazione e funzionalizzazione degli alloggi del Progetto Case per le esigenze del Centro nazionale per il servizio civile universale”. Il Comune, poco tempo fa, aveva affidato il lavoro all’Asm per quasi 2.000 euro ad alloggio e per una spesa totale che sfiora i 500.000 euro. Il tutto appunto per le “esigenze del Centro nazionale per il servizio civile universale” per realizzare il quale ci sono a disposizione 60.000.000 di euro. I piani Case interessati si trovano tra Sant’Elia, Bazzano e Paganica. La fase di smontaggio del mobilio viene identificata come “progetto metamorfosi” che prevede che alcune “piastre” del Case “andranno demolite parzialmente per realizzare strutture di diversa tipologia. Per realizzare tale intervento”, si legge nei documenti comunali, “è necessario provvedere allo smontaggio, alla rimozione, alla selezione e classificazione e infine al trasporto, recupero e smaltimento del mobilio e delle suppellettili negli appartamenti”.
IL CENTRO NAZIONALE
La giunta comunale nel dicembre 2021 aveva approvato lo schema di protocollo d’intesa per l’utilizzo di alcuni edifici del Piano Case allo scopo di realizzare il Centro nazionale del servizio civile. Il protocollo è tra Comune, Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila e frazioni e Struttura di missione per la ricostruzione post-sisma 2009. Il documento individuava alloggi distribuiti appunto tra Sant’Elia, Bazzano e Paganica. Sono destinati a ospitare nel breve periodo 500 persone fino ad arrivare (aumentando il numero di alloggi) a 2.500. Il Centro nascerà grazie ai fondi del Pnrr (Piano nazionale ripresa e resilienza). Si tratta di circa 60 milioni così ripartiti: 5.000.000 per la prima fase con orizzonte temporale 2022, 55.000.000 per la seconda fase, con orizzonte temporale 2024-2025”.
UTILIZZO
Il Centro per il servizio civile, sottolineava il Comune, “è destinato all’accoglienza, alla residenza, alla formazione e alle attività dei volontari nonché al training dei docenti e dei formatori, attraverso interventi di recupero, riqualificazione, riconversione e anche efficientamento energetico degli alloggi e la realizzazione di infrastrutture di servizi, nonché la rigenerazione degli spazi aperti e dell’arredo urbano delle aree circostanti ai complessi abitativi e di servizio”. Soggetto attuatore è il coordinatore della struttura di missione. La stazione appaltante è il Comune e responsabile del procedimento il titolare dell’Ufficio speciale per L’Aquila.