Il Comune aiuta l’Asl a tracciare i positivi

30 Ottobre 2020

Il sindaco manda 4 dipendenti del Sed all’azienda sanitaria per potenziare il servizio che ricostruisce tutti i contatti

L’AQUILA. Il Comune metterà a disposizione dell’Asl quattro unità di personale specializzato in servizi informatici proveniente dal Sed. Andranno a rinforzare il contact center del dipartimento di Prevenzione che si trova in grande affanno sul fronte dei tracciamenti. Da questa mattina sarà inoltre operativa la funzione del volontariato di Protezione civile del Coc: vista l’imminenza della ricorrenza dei Defunti, i volontari saranno impegnati soprattutto nei cimiteri del territorio, che resteranno aperti, per evitare affollamenti. Ad annunciare le due iniziative è il sindaco Pierluigi Biondi, che risponde anche alla lettera aperta firmata dal Pd nei giorni scorsi: «Non mi si addice l’immagine di uomo solo al comando al cospetto dell’emergenza». Intanto il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci estende al presidente della Regione Marco Marsilio le proposte lanciate dal Pd per affrontare la seconda ondata di Covid e il capogruppo in consiglio comunale Stefano Palumbo sottolinea che «è arrivato il momento delle risposte».
TRACCIAMENTI. «Aderiamo alla richiesta dell’azienda sanitaria», spiega il sindaco Biondi, «che ha la necessità di implementare la squadra del contact center emergenza Covid-19 del dipartimento di Prevenzione. I nostri dipendenti, preparati dal punto di vista statistico e informatico, consentiranno un’organizzazione più fluida del servizio. Sempre con l’obiettivo di agevolare il lavoro dell’Asl, metteremo a disposizione la consultazione delle nostre banche dati, anagrafica, tributaria e dell’emergenza: ciò consentirà un tracciamento più puntale delle persone soggette a sorveglianza».
VOLONTARI. «Con il coordinamento del nostro servizio di Protezione civile», aggiunge Biondi, «i volontari saranno impegnati nei cimiteri, per sensibilizzare i visitatori al rispetto delle prescrizioni in fatto di Covid-19. A tal proposito, raccomando a tutti di non andare nei cimiteri unicamente nel giorno della commemorazione, ma di scegliere anche altre date, in modo tale da evitare affollamenti».
BIONDI. Il sindaco risponde al Pd e invita alla coesione: «Non essendo questo il tempo delle polemiche, lavoriamo tutti, dritti, con decisione e uniti». Biondi ribadisce che «la seconda ondata della pandemia è l’ennesima, durissima, prova che la nostra comunità è chiamata a fronteggiare con i consueti senso di responsabilità, lucidità e fermezza. Esiste un’unità di crisi comunale, già dallo scorso febbraio, che si riunisce costantemente e che non si è mai disciolta. Si tratta di un organismo che si confronta costantemente con l’Asl e le autorità sanitarie. Da sempre è aperta al contributo dei consiglieri comunali e sono assolutamente disponibile a inserire chi indicherete in qualità di esperti medici, oltre alle professionalità che già in essa sono operanti. A seguito, poi, dell’ultimo comitato ristretto dei sindaci ho chiesto e ottenuto la collaborazione da tutti gli esponenti aquilani che rappresentano L’Aquila in Regione, tanto del centrodestra quanto del centrosinistra».
PIETRUCCI. «La continua crescita dei contagi», afferma il consigliere regionale del Pd, «impone una drastica svolta perché la gestione dell’emergenza da parte di Asl e Regione sta peggiorando la situazione. È successo quello che temevamo: abbiamo chiesto ad alta voce di concentrare tutto sulla recrudescenza ma invece si è dormito. E questi sono i risultati. Il sistema di tracciamento indispensabile per contrastare la circolazione del virus e l’insorgere di focolai è saltato: la carenza di personale impedisce di seguirlo col risultato che le persone entrate a contatto con i “positivi” non vengono raggiunte dalle Asl e i contagi finiscono così per moltiplicarsi».
PALUMBO. «Con circa 700 residenti risultati positivi nell’ultimo mese, 2.300 in isolamento attivo e 300 in isolamento passivo», dice il capogruppo Pd, «L’Aquila è la città, in termini assoluti e di gran lunga in rapporto alla popolazione, che registra la situazione più critica a livello regionale». Palumbo chiede quindi che l’invocato consiglio comunale straordinario non sia il solito palcoscenico della politica, «ma piuttosto l’occasione per ascoltare dai vertici di Asl e Regione quali correttivi, seppur tardivi, intendono introdurre rispetto a un sistema al collasso».