Il Comune apre l’area industriale al commercio

30 Settembre 2017

SULMONA. L'apertura al commercio nell'area industriale spacca il consiglio comunale. La maggioranza vota compatta per il sì, con 11 voti favorevoli, recependo le osservazioni del consiglio...

SULMONA. L'apertura al commercio nell'area industriale spacca il consiglio comunale. La maggioranza vota compatta per il sì, con 11 voti favorevoli, recependo le osservazioni del consiglio provinciale sulla variante alle norme tecniche di attuazione del Piano regolatore per il nucleo industriale. I cinque consiglieri di minoranza votano no. Il provvedimento consente la possibilità di inserimento – in ogni lotto – di un negozio di vicinato, oltre a realizzare, nelle aree con destinazione commerciale, strutture di vendita; la facoltà di ampliare gli edifici esistenti secondo le premialità e i parametri previsti dalla legge; e l’apertura alle altre destinazioni d’uso. Una flessibilità più spinta, dunque, che dovrebbe – secondo i promotori – rivitalizzare l’area e facilitare il riuso dei tanti capannoni dismessi, come detto più volte dall’assessore all’Urbanistica Mariella Iommi. Una scelta sbagliata per i consiglieri di opposizione, con Maurizio Balassone, di Sbic, che sottolinea il mancato cambio di passo della giunta Casini. «L’amministrazione comunale non volta pagina», fa notare l’esponente di Sbic, «ancora una volta persegue la politica miope del giorno per giorno, dimostrando di non avere il più pallido progetto per lo sviluppo della città e del suo comprensorio. Significativa è l’osservazione proposta dalla maggioranza, di ridurre drasticamente l’area verde prevista nel piano con la motivazione ridicola di poter disporre di aree edificabili nell’eventualità di richieste di nuovi imprenditori. Eppure, chi ha una sia pur superficiale conoscenza del nucleo industriale sa che sono più i capannoni vuoti che quelli in attività. Eppure, l’economia sta andando in tutt’altra direzione». La discussione non ha trovato l’accordo nemmeno sulla questione della bretella di Santa Rufina, una sorta di nuovo scalo ferroviario per il collegamento veloce Pescara- L’Aquila, che non passa per la stazione di Sulmona. «Ci siamo attivati già da qualche settimana per un incontro chiarificatore con i vertici di Rfi, per confrontarci nel merito di un progetto di investimento complesso sul nostro territorio, che comprende la velocizzazione anche della tratta Pescara-Roma, oltre che della L’Aquila-Pescara», è intervenuto il sindaco Annamaria Casini.
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