Il Comune apre la Zona rossa ai postini
Dopo il caso sollevato dai residenti e dal Centro, incontro con i responsabili del recapito
L’AQUILA. Il Comune avviserà le Poste ogni volta che ridisegnerà la zona rossa. In più, i portalettere saranno autorizzati. Dopo il caso sollevato dal Centro, che ha raccolto l’appello dei residenti nella zona di San Pietro, Comune e Poste corrono ai ripari sulla mancata consegna della corrispondenza.
Gli interventi per ripristinare, e migliorare, il servizio sono stati messi a punto nel corso di un incontro tra l’amministrazione comunale (che ha promosso la riunione) e Poste Italiane. Erano presenti, tra gli altri, l’assessore alla Mobilità urbana e sicurezza stradale Carla Mannetti, il dirigente della Ricostruzione privata Vittorio Fabrizi, il responsabile del Servizio di recapito per l’Abruzzo e il Molise Ferdinando Vicini e la responsabile del Centro di recapito di Centi Colella Isabella Santucci.
Durante l’incontro è stato stabilito che le prossime ordinanze comunali di aggiornamento della zona rossa del centro storico saranno notificate anche a Poste Italiane, che dunque potranno conoscere le nuove perimetrazioni e la viabilità da percorrere in sicurezza per la consegna della corrispondenza a coloro che vivono nella zona rossa. Saranno inoltre comunicati a Poste Italiane i provvedimenti di chiusura temporanea delle strade interessate dai lavori per la realizzazione dei sottoservizi. Il Comune, poi, fornirà ai portalettere e alle auto di servizio delle Poste l’autorizzazione al transito pedonale e veicolare, inserendola nel “Disciplinare per l’accesso in zona rossa e zona verde”, in corso di redazione da parte degli uffici comunali.
«I cittadini che vivono nel centro storico si lamentavano da tempo per la mancata consegna della corrispondenza», ha spiegato l’assessore Mannetti, «ed era necessario che la municipalità intervenisse di concerto con Poste Italiane per la risoluzione del problema. Si fa di tutto per consentire agli aquilani e a chi è domiciliato in città di riappropriarsi del centro storico e non è pensabile che la gente che ritorna dentro la città sia poi penalizzata. Va rimarcata la lodevole disponibilità delle Poste; una conferma che le intese istituzionali premiano sempre e comportano vantaggi per i cittadini». In caso di ritorno nelle proprie abitazioni in centro, i cittadini dovranno effettuare una segnalazione al Centro di recapito di Centi Colella che resta a disposizione per la consegna della posta inevasa. Si è parlato anche dei disservizi di Arischia, in virtù della nuova perimetrazione dopo le scosse di gennaio. Situazione che ha reso necessaria la sistemazione di diverse famiglie tra Case e Map.(e.n.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

