Il Comune chiude Murata Gigotti

4 Settembre 2018

Ma il Pd insorge: «Assurdo, così si uccide quel centro di aggregazione»

L’AQUILA. «Questa giunta aveva promesso di valorizzare le frazioni, ma non riesce a tutelare neanche quelle che già operano e prosperano sul territorio. È il caso di Murata Gigotti a Coppito». A parlare è Fabiana Costanzi, responsabile cultura del Pd e presidente del consiglio territoriale di partecipazione L’Aquila centro, che aggiunge: «Con una delibera, l’attuale giunta comunale ha deciso di rescindere anticipatamente il contratto di locazione del casale attiguo al parco di Murata Gigotti in nome della razionalizzazione dei fitti passivi. È dal 2009 che la Pro loco di Coppito raggruppa dentro la Murata più associazionismo di carattere sociale, ricreativo, sportivo e culturale di qualunque altro luogo nato dalle spontanee aggregazioni del post sisma. Murata Gigotti è sede di Protezione civile con convenzione regionale e comunale, (54 iscritti e la gestione dell’area di accoglienza) ha al suo interno una biblioteca comunale (l’unica operativa) di 9.000 volumi, nella quale operano anche degli studenti tramite l’alternanza scuola lavoro, vanta 100 iscritti al Centro sociale anziani, è sede di laboratori teatrali, di corali e scuole di canto, tombolo, cucina, lingue, ha il proprio gruppo storico della Perdonanza, con annessa sartoria per i costumi, e tanto altro ancora. A Murata Gigotti è operativo dal 2009 un campo estivo e, tramite progetti Unpli, sono contrattualizzate tre unità di Servizio civile nazionale. Questi sono solo alcuni esempi del fermento associazionistico a Coppito attraverso la Pro loco. Nel precedente rinnovo del contratto di locazione del casale è riportato “di assegnare temporaneamente l’immobile suddetto alla Pro loco di Coppito, fino a quando non sarà disponibile il Musp occupato dall’elementare di Coppito”. Ora si è deciso di procedere con un recesso unilaterale adducendo a supporto la razionalizzazione delle spese passive. Ma va ricordato alla giunta che per razionalizzare bisognerebbe prima programmare. Prima di demolire un’efficienza cittadina, i cui effetti benefici per l’amministrazione si sono visti anche durante la Perdonanza, con il servizio di Protezione civile, bisognerebbe iniziare almeno un percorso di concertazione. Gli sforzi di questa giunta dovrebbero concentrarsi sulla riattivazione del nido Ape Tau, ma si preferisce distruggere una realtà che è stata da sempre un fiore all’occhiello solo in nome, probabilmente, di vecchie ruggini personali».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.