Il Comune dovrà pagare due milioni

Lodo arbitrale ordina all’ente di saldare le ditte che gestirono il servizio riscossione dei tributi oltre 10 anni fa
L’AQUILA. Ancora un macigno sulle finanze del Comune. E anche stavolta si tratta di un problema che viene da lontano, più di dieci anni fa. La sostanza è che l’ente, in seguito a un lodo arbitrale depositato a dicembre scorso ma notificato di recente, deve pagare circa due milioni a due società in Ati – Assoservizi e Stiel – per prestazioni non corrisposte.
Questo in relazione a oneri per la realizzazione di un progetto denominato di “equità fiscale” riguardante una serie di attività che la società gestiva per conto del Comune, con particolare riferimento alla riscossione di tasse e tributi.
Ci sono state delle divergenze sulla valutazione delle attività svolte per cui, in mancanza di un accordo, si andò in causa. Per la verità, in tempi relativamente recenti, ci furono degli incontri tra le parti per una transazione, con il pagamento di circa un milione e 200mila euro. L’intesa sembrava cosa fatta, ma poi tutto andò a carte quarantotto. Per cui si decise, per evitare i tempi biblici di una controversia civile, di ricorrere a un arbitro.
Il lodo arbitrale ha dato torto al Comune che è stato condannato a pagare somme ingenti. All’Assoservizi è stata assegnata la somma di un milione e 174mila euro mentre all’altra ditta è toccata la cifradi quasi seicentomila euro. Su queste somme devono computarsi sia la rivalutazione monetaria, sia gli interessi legali. Il Comune è stato condannato a pagare anche trecentomila euro alla due ditte «per il maggior danno patito».
Contro questa decisione, in tempi molto recenti, la giunta comunale ha autorizzato l’ufficio legale a fare ricorso. Anche se in tempi recentissimi l’assessore alle finanze Giovanni Cocciante ha contattato la ditta al fine di trovare un’intesa che vada bene a tutti.
Questo, dunque, è uno dei tanti debiti fuori bilancio che pesa sul Comune ereditato da gestioni precedenti. Infatti, l’amministrazione comunale sta tentando di mettere la parola fine alla vertenza con il consorzio Cgrt (capitanato da Eliseo Iannini) in relazione ai lavori per la realizzazione della metropolitana. Un’opera contestatissima, destinata ancor prima del terremoto a restare incompiuta, che potrebbe costare parecchio alla città anche se l’ente ha già accantonato dei soldi, in via prudenziale, nel bilancio.
Ci sono poi altri problemi di non facile soluzione a cominciare dal debito che complessivamente ammonta a 20 milioni, riguardante vertenze finora perse in giudizio, sul mancato pagamento dei lavori di costruzione del megaparcheggio di Collemaggio.
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