Il Comune dà sessanta posti letto e allestisce l’hub per l’accoglienza

Al palazzetto dello sport Serafini dovranno fare riferimento tutti i profughi in arrivo dall’Ucraina Di Piero: «Attivato il centro operativo per poter garantire tutta l’assistenza a questi nostri ospiti»
SULMONA. Hub per l’accoglienza e sessanta posti letto per gli ucraini in fuga dalla guerra. L’amministrazione comunale di Sulmona, che già nei giorni scorsi si era attivata lanciando una raccolta di beni da destinare alla popolazione ucraina, ha aperto un punto di raccolta dove donne, uomini, bambini e anziani provenienti dall'Ucraina dovranno fare tappa prima di recarsi nelle diverse sistemazioni che in tanti stanno mettendo a disposizione in questi giorni.
Il centro di accoglienza, dove ieri hanno transitato 15 ucraini, si trova nel palasport Serafini, proprio dov’è stato allestito anche il centro vaccinale anti-Covid. Lì i cittadini in arrivo dovranno passare sia per uno screening sul loro stato di salute, sia per una prima identificazione. A disposizione ci saranno il personale medico sanitario dell’Asl dell’Aquila, i volontari della protezione civile e gli uomini della questura che provvederanno a una prima accoglienza.
«Abbiamo fatto alcuni passaggi pubblici, tra cui anche quello in consiglio comunale, durante i quali abbiamo dato la massima disponibilità su quest’iniziativa», ha precisato il sindaco Gianfranco Di Piero, in una conferenza stampa «abbiamo avuto continui contatti con la prefettura e stiamo predisponendo gli atti amministrativi affinché Sulmona possa essere un centro di assistenza secondo le direttive che ci daranno. Ho firmato l’ordinanza per l’attivazione del centro operativo comunale della protezione civile, perché ci muoviamo di concerto con loro, e stiamo predisponendo tutti gli atti necessari per poter consentire la migliore accoglienza a questi nostri ospiti. È già operativo un hub, che si trova nell’area adiacente il centro vaccinale, con un’équipe multidisciplinare per l’assistenza sanitaria. Secondo i protocolli varati dal ministero della Salute all’arrivo sarà fatto uno screening che non è mirato solo all'accertamento del virus, ma per constatare lo stato di salute generale di queste persone. Il nostro personale sta già predisponendo, per quanto di sua competenza, le operazioni di supporto». L’hub sarà aperto tutti i giorni, tranne la domenica, dalle 9 alle 19. Intanto, prosegue in questi giorni anche la gara di solidarietà con la raccolta di beni avviata dal Comune in collaborazione con la protezione civile, l’associazione nazionale alpini e la Caritas nei locali della protezione civile il località Valletta e nell’ex caserma Battisti. «Raccomandiamo a tutti gli ucraini che si trovano già sul territorio e a tutti quelli che arriveranno di recarsi all’hub», ha affermato l’assessore al Sociale, Attilio D’Andrea, «bisogna attivare la profilassi sanitaria e dare i propri riferimenti agli addetti comunali che poi si interfacceranno con la polizia locale. Ora non c’è l’emergenza abitativa perché tutti sono da familiari e conoscenti, ma a breve potrebbe esserci e per questo ci stiamo attivando».
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