Il Comune dà un aiuto ai poveri
Pratola, previsti una tantum per le bollette, buoni spesa e collette alimentari
PRATOLA PELIGNA. Un regolamento comunale per snellire le procedure per gli aiuti economici ai meno abbienti di Pratola Peligna e per rendere il Comune parte attiva nel contrasto alla povertà. Il documento, voluto dal sindaco Antonella Di Nino, è stato da poco approvato con una delibera di giunta comunale ed è composto da 14 punti. «Non abbiamo grandi risorse economiche», dice il primo cittadino, «ma ci sono dei casi in cui dobbiamo essere pronti ad intervenire per evitare l’acuirsi delle problematiche relative alla carenza di reddito. Inoltre vogliamo che il Comune diventi parte attiva contro la povertà» Motivi che hanno spinto l’amministrazione alla stesura del documento dove sono stati previsti contributi “una tantum” nel caso di nuclei familiari che rischiano di vedersi staccare le utenze di gas, luce e acqua. Oppure, buoni spesa per l’acquisto sia di alimenti che di medicine, riduzione o esenzione del pagamento per scuolabus e mensa scolastica e per altri servizi propri del Comune. Nel regolamento, inoltre, il Comune diventa promotore, in collaborazione con le associazioni, di collette alimentari classiche e per la realizzazione della borsa della spesa solidale che contiene beni di prima necessità. In particolare, per la spesa alimentare, sono stati previsti contributi dai 50 euro a persona alle 150 per nuclei formati da 3 persone. Per l’accesso ai contributi, oltre alla valutazione delle assistenti sociali, occorre avere un indicatore del reddito equivalente ( Isee ) inferiore a 3mila euro. A Pratola così come in altri centri della Valle Peligna sono diverse le situazioni di famiglie in povertà e a rischio emarginazione sociale.
L’iniziativa della municipalità, che deve comunque fare i conti con le ristrettezze economiche, sarà portata avanti negli anni cercando di aumentare le risorse da destinare a chi è alle prese con gravi problemi economici . (f.c.)
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