Il Comune le toglie i soldi senza preavviso

L’AQUILA. La revoca del contributo di autonoma sistemazione, senza alcun preavviso da parte del Comune, ha lasciato l’amaro in bocca alla signora Concetta Stinziani Rossini, che non percepisce più il...
L’AQUILA. La revoca del contributo di autonoma sistemazione, senza alcun preavviso da parte del Comune, ha lasciato l’amaro in bocca alla signora Concetta Stinziani Rossini, che non percepisce più il sussidio che le consentiva di pagare l’alloggio nel quale vive in attesa di tornare a casa. «Il Cas», afferma «è stato erogato agli sfollati fino al rientro nella propria casa. Perché non si è mantenuta la promessa? E d’altra parte, chi ha optato legittimamente per il Cas da sempre ha fatto comodo, per evitare l’inevitabile rissa, se tutti avessero scelto gli alloggi del Progetto Case, evidentemente insufficienti. Però lo scorso aprile», prosegue la signora Concetta, «si è deciso di revocare indiscriminatamente il sostegno finanziario, insalutato ospite, senza alcun preavviso, contravvenendo al diritto per tutti di essere assistiti, pur ribadendo il principio fondante della Costituzione, secondo il quale “tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge”. Una curiosità: lo stop definitivo al Cas è stato comunicato (tv e stampa) contestualmente con la notizia del recupero di un milione e mezzo di euro, e altri se ne prevedono dalla restituzione dei contributi indebitamente percepiti, con facilità e senza i dovuti controlli, dai soliti furbetti e da coloro che lo avevano mantenuto in buona fede. Quanta superficialità, ipocrisia e falsità», conclude, «ma quanta amarezza da parte nostra».
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