Il Comune: «Natale col pienone» Ma è polemica sui pochi eventi

Gli assessori Tuteri e Di Nisio: «Folla per le strade in una città accogliente, questa è la buona politica» Perrotta di Confcommercio la vede diversamente: «Un mortorio, molti visitatori si sono lamentati»
SULMONA. Sulmona fa il pieno di turisti a Natale e Capodanno. Tutto rose e fiori per il Comune. Le spine ce le mettono quanti contestano l’assenza di eventi.
Che le festività natalizie sarebbero state rosee per il settore del turismo a Sulmona si era capito già a fine novembre. Il 93% delle strutture ricettive della città era prenotato molto prima che le luminarie natalizie fossero accese e tanti avevano fissato con la cooperativa “Servizi turistici Sulmona”, che gestisce il centro informazioni turistiche, visite guidate e tour nel territorio. Nessuno però si sarebbe mai aspettato di vedere corso Ovidio così pieno nei giorni di festa e gli alberghi con pochissime stanze a disposizione a ridosso di Natale e Capodanno. «Una presenza di turisti assai consistente, italiani e stranieri, ha caratterizzato la nostra città, coronando di entusiasmo e successo il periodo delle festività», hanno evidenziato Rosanna Tuteri e Catia Di Nisio, rispettivamente assessore al Turismo e al Centro storico, «la grande affluenza di visitatori, che hanno affollato le strade del centro storico, è il risultato concreto della buona politica di incentivo al turismo e di promozione d’immagine della nostra città intrapresa dall’amministrazione comunale, valorizzando il patrimonio storico e culturale di Sulmona».
L’amministrazione, che attraverso due sue rappresentanti ha esultato per il flusso consistente di turisti, non ha fornito dati sulle presenze in città ma si è limitata a chiamare tutti a raccolta per continuare a lavorare insieme. «La proposta di una città, sempre più viva e accogliente, costituisce un obiettivo per il quale tutti, istituzioni, associazioni di categoria e culturali, singoli cittadini, sono chiamati a contribuire», hanno concluso Tureri e Di Nisio, «tutto concorre al bene comune, al rilancio dell’economia locale, al beneficio che ne ricavano le attività ricettive, di ristorazione e bar, che sono in prima linea nell’accoglienza dei turisti».
Pur essendo Sulmona una città attrattiva per le sue bellezze non sono mancate polemiche per l’assenza di eventi di forte richiamo grazie ai quali, con tutta probabilità, i numeri dei visitatori sarebbero aumentati ulteriormente.
«Qui è un mortorio totale», ha spiegato Rita Perrotta, referente di Confcommercio per il comprensorio sulmonese, «fare le foto nel punto dove il Corso è più stretto a un gruppo di turisti non vuol dire che ci sia gente. Le scritte di Ovidio luminose sono misere perché sono scarne, se ci avessero coinvolto sarebbe stato diverso. Apro sempre durante le feste come per esempio Santo Stefano e questo è stato il più basso di sempre. Alcuni turisti che si trovano nei comuni montani non avendo trovato neve sono venuti a Sulmona e molti mi hanno detto che era un mortorio perché qui non ci sono né eventi, né luci. Qui sembra Natale in casa Cupiello».
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