Il Comune naviga nell’incertezza Attesa per le decisioni di Santilli

21 Marzo 2021

Il sindaco attualmente sospeso potrebbe tornare in carica in caso di revoca dell’obbligo di dimora Intanto il consiglio dovrà riunirsi per il Bilancio e per la surroga dei dimissionari Piccone e Marianetti

CELANO. È incerto il futuro di Celano dopo l’inchiesta che ha travolto il Comune e che ha portato all’arresto del sindaco Settimio Santilli, del vicesindaco Filippo Piccone, oltre alla misura dell’obbligo di firma nei confronti dell’assessore Barbara Marianetti. Gli ultimi due hanno già ufficializzato le proprie dimissioni e il Comune è attualmente guidato dal commissario prefettizio Giuseppe Canale, viceprefetto in pensione, che svolge le funzioni del sindaco e della giunta comunale. Mentre il consiglio è ancora in carica, seppur con due componenti in meno. Domani si deciderà quando avverrà la surroga dei dimissionari, ma la città si domanda come procederà nelle prossime settimane e soprattutto nei prossimi mesi l’amministrazione della città.
LA SURROGA. La conferenza dei capigruppo è stata fissata per domani mattina. All’ordine del giorno è prevista la scelta della data in cui si terrà il consiglio comunale. I punti che dovranno essere affrontati sono importanti e numerosi. In particolare si dovrà procedere all’approvazione del Bilancio che dovrà avvenire entro marzo, salvo proroghe. In caso contrario l’amministrazione finirà il suo ciclo. Per quanto riguarda la surroga dei due consiglieri che si sono dimessi, Piccone e Marianetti, si dovrà procedere con l’ingresso tra i banchi del consiglio dei primi non eletti. Entreranno, secondo i calcoli, Valeriano Fidanza ed Enrico Montagliani, entrambi candidati nella lista del sindaco eletto. Nel corso del consiglio, inoltre, dovranno essere approvati anche i documenti di programmazione, come il Piano triennale delle opere pubbliche e il Piano biennale delle forniture. Insomma, l’amministrazione va avanti anche senza il sindaco. Ma il nodo cruciale è proprio questo, cioè le prossime decisioni del primo cittadino che sembra per ora intenzionato ad andare avanti nell’avventura amministrativa.
GLI SCENARI POSSIBILI. Attualmente il primo cittadino, Settimio Santilli, inizialmente ai domiciliari, è sottoposto al divieto di dimora a Celano. Secondo quanto stabilito in una lettera di 3 giorni fa dalla prefettura, in tale situazione non può svolgere l’attività amministrativa da sindaco, almeno fino a quando non sarà revocato il divieto di dimora a Celano. Nella lettera, il prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco, ha infatti confermato la sospensione dalla carica di sindaco di Celano a Santilli. In uno degli scenari, il sindaco potrebbe tornare in carica in caso di revoca delle restrizioni e l’amministrazione resterebbe quella attuale. Nel caso di dimissioni, invece, si tornerebbe al voto ma la data dipende da una variabile. La legge numero 182 del 1991 fissa il turno annuale ordinario in una finestra tra il 15 aprile e il 15 giugno. In caso di consigli comunali che devono essere rinnovati per motivi diversi dalla scadenza del mandato, le condizioni che rendono necessario il rinnovo (nel caso di Celano le dimissioni del sindaco) devono verificarsi entro il 24 febbraio. Però a causa del decreto per l’emergenza sanitaria, i termini da aprile-giugno sono stati sposati a settembre-ottobre e quello per lo scioglimento dal 24 febbraio è stato fissato al 27 luglio. Quindi se Santilli deciderà di dimettersi prima del 27 luglio, le elezioni potrebbero tenersi subito, dopo l’estate.
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