Il Comune non può bloccare le multe con il semaforo T-Red

Per l’avvocato Lucarelli, esperto del settore, lo stop ai pagamenti delle sanzioni non è automatico «Possibile per l’ente solo l’estensione del termine a 180 giorni per le cartelle notificate entro marzo»
AVEZZANO. Il Comune non può bloccare le multe del T-red ma può “appellarsi” alla legge di Bilancio 2022 e confermare l’estensione del termine a 180 giorni per tutte le cartelle di pagamento notificate tra primo gennaio e il 31 marzo. A confermarlo è l’avvocato Aldo Lucarelli, del Foro di Avezzano, che negli ultimi anni si è occupato di numerosi ricorsi per le sanzioni riferite al passaggio con il rosso all’impianto semaforico all’incrocio tra via XX Settembre e via dei Fiori (oggi non più in funzione). Da qualche settimana sono state recapitate agli automobilisti avezzanesi, marsicani e di altri territori 7.754 lettere di cortesia per infrazioni commesse nel 2019.
Le comunicazioni, inviate dalla società Sapidata con sede nella Repubblica di San Marino, non sono tutte riferite al T-red attivato nel 2018 dall’amministrazione De Angelis e spento nel febbraio del 2021 dall’amministrazione Di Pangrazio dopo l’emanazione di circa 14mila sanzioni. Alcune, infatti, sono anche per passaggi con il rosso, mancato pagamento del ticket per il parcheggio sulle strisce blu e altri tipi di inadempienze al codice della strada.
Per tutte quelle riferite all’impianto semaforico tra via XX Settembre e via dei Fiori l’assessore alla Polizia locale, Roberto Verdecchia, ha firmato una direttiva interna intimando alla polizia locale di bloccare subito gli atti e richiesto una commissione di lavoro per capire quante sono le multe che riguardano il T-red, quante quelle per il passaggio con il rosso, con il giallo e quindi sulla doppia striscia e quelle legate all’articolo 126 bis del Codice della strada, cioè alla mancata comunicazione dei dati del conducente.
Secondo i consiglieri d’opposizione, Tiziano Genovesi e Alfredo Mascigrande, ma anche per il Centro giuridico del cittadino, serve un atto ufficiale che certifichi il blocco delle multe per sei mesi onde evitare che i cittadini si ritrovino a fine anno a dover sostenere, oltre alla spesa delle multe già maggiorata, anche quella di eventuali ulteriori sanzioni per i mancati pagamenti entro i termini previsti.
«Il Comune non può bloccare le multe», ha commentato l’avvocato Lucarelli, «può far riferimento alla legge di bilancio del 2022 che prevede un’estensione di 180 giorni per il pagamento delle sanzioni che devono essere state notificate però entro il 31 marzo. Se sono multe degli anni passati probabilmente sono state notificate entro questa data, cioè il 31 marzo, per evitare la prescrizione».
L’automobilista che ha ricevuto la sanzione riferita al 2019, però, non potrà fare ricorso se non appellandosi alla procedura di riscossione. «Si può fare ricorso dalla prima notifica nel merito», ha concluso il legale. «Se invece arriva l’intimazione di pagamento, e non quindi la prima notifica, si potrà fare ricorso solo sulla procedura di riscossione».
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