Il Comune paga all’Asl il debito per affitto locali

L’AQUILA. La giunta comunale ha approvato in via definitiva (anche se l’ultima parola spetterà al consiglio comunale) l’accordo per la definizione del giudizio pendente dinanzi alla Cassazione, tra...
L’AQUILA. La giunta comunale ha approvato in via definitiva (anche se l’ultima parola spetterà al consiglio comunale) l’accordo per la definizione del giudizio pendente dinanzi alla Cassazione, tra il Comune e l’Asl. La questione ruota intorno al fatto che l’Asl, dal 2002 al 5 aprile 2009, aveva concesso al Comune alcuni spazi a Coppito (dove si trova l’ospedale) per ospitare una scuola materna. Il Comune non ha mai pagato “l’affitto” e ha maturato un debito di 220.000 euro. L’amministrazione comunale ha perso la “causa” sia in tribunale che in Corte d’Appello e adesso il giudizio pende in Cassazione (che però nel caso dovrà pronunciarsi su cavilli giuridici più che su questioni di merito). Il Comune, temendo che la vicenda possa protrarsi ancora (la prima pronuncia del tribunale è del 2010) ha deciso di fare un accordo di transazione che ha trovato il favore anche dell’Asl. Nella delibera di giunta si ricorda: “Con decreto ingiuntivo del 2010 emanato dal tribunale, l’Asl 1otteneva l’ordine di pagamento, a carico del Comune, della complessiva somma di 216.981 euro oltre ulteriori interessi accessori e spese di procedura. A supporto della domanda l’Asl 1 esponeva di essere creditrice del Comune dell’Aquila in ragione del proprio diritto al rimborso delle spese sopportate per la messa a disposizione del Comune di porzioni del complesso ospedaliero di Coppito che il Comune, fino al terremoto e per il periodo compreso tra il 2002 e l’aprile 2009, aveva adibito a scuola materna. Con nota riservata del 9 dicembre 2020 destinata al difensore dell’Azienda sanitaria, il dirigente del settore avvocatura, quale difensore del Comune, chiedeva al medesimo se l’Azienda sanitaria potesse positivamente valutare un’ipotesi di definizione del contenzioso che prevedesse il solo pagamento della sorte capitale, pari a 184.532 euro corrispondente a 26.361 euro per ognuna delle sette annualità oggetto di contenzioso. L’Asl comunicava che il direttore generale aveva dato l’autorizzazione ad accettare la proposta transattiva”. (g.p.)

