Il Comune perde in tribunale: deve restituire area ricreativa

11 Marzo 2023

POGGIO PICENZE. Il Comune di Poggio Picenze dovrà restituire alla proprietaria un terreno dove 30 anni fa la Comunità montana realizzò un’area sportivo-ricreativa. Lo ha deciso il Tar. «L’azione...

POGGIO PICENZE. Il Comune di Poggio Picenze dovrà restituire alla proprietaria un terreno dove 30 anni fa la Comunità montana realizzò un’area sportivo-ricreativa. Lo ha deciso il Tar. «L’azione promossa dalla ricorrente«, scrivono i giudici, «deve essere qualificata come azione di rilascio per scadenza del termine di occupazione legittima e omessa adozione del relativo decreto di esproprio, considerato che il Comune non oppone un suo titolo di proprietà dei suoli occupati, né in via di azione, né in via di eccezione e neppure contesta che l’occupazione abbia avuto titolo nei decreti del 26 febbraio1992 della Comunità Montana atti in sé ricognitivi dell’altruità dei suoli occupati proprio perché ne annunciano l’espropriazione. Inoltre per giurisprudenza costante la prova della titolarità dei suoli occupati può essere data anche per via presuntiva, sulla base delle risultanze catastali. Dalle visure catastali la ricorrente viene indicata come comproprietaria dei suoli occupati e quindi risulta legittimata al ricorso. Deve pertanto ordinarsi al Comune di Poggio Picenze di restituire alla proprietaria i suoli in questione che il Comune stesso non contesta di continuare ad occupare, nonostante sia da tempo scaduto il termine di occupazione legittima e non sia stato adottato il decreto di esproprio. Come infatti da tempo affermato dalla giurisprudenza, la pubblica amministrazione che ha occupato un suolo privato per realizzarvi un’opera pubblica, senza concludere il procedimento espropriativo, né corrispondere il dovuto indennizzo, è tenuta o a restituirlo, o ad acquisirlo nei modi di legge (transazione, cessione volontaria, acquisizione sanante), perché versa in una condizione di illecito permanente che è tenuta a rimuovere».