Il Comune rilascia carte d’identità col sì alle donazioni

28 Marzo 2017

AVEZZANO. Un atto d’amore. Da oggi è possibile esprimere, al momento del rilascio o del rinnovo della carta d’identità, la propria volontà in merito alla donazione di organi e tessuti. Il Comune di...

AVEZZANO. Un atto d’amore. Da oggi è possibile esprimere, al momento del rilascio o del rinnovo della carta d’identità, la propria volontà in merito alla donazione di organi e tessuti. Il Comune di Avezzano ha aderito al progetto “Una scelta in Comune - la donazione come tratto identitario”, in collaborazione con il Centro regionale trapianti regione Abruzzo-Molise (Crt). La scelta, sia negativa che positiva, potrà essere modificata in ogni momento tramite gli uffici Asl del territorio. I cittadini che, pur non dovendo richiedere o rinnovare il documento d’identità, volessero esprimere la propria volontà sul delicato tema, potranno farlo rivolgendosi direttamente agli uffici Asl.

La fase operativa è stata presentata nella sala conferenze del Comune dall’assessore Alessandra Cerone, dalla dottoressa Daniela Maccarrone del Crt, e dal dottor Angelo Blasettidel Coordinamento locale per i trapianti dell’ospedale di Avezzano. Il varo ufficiale dell'iniziativa prevede una capillare campagna di informazione.

«È un progetto che abbiamo voluto fortemente ed è stato reso possibile anche dall’impegno costante e puntuale della dottoressa Maria Laura Ottavi e dallo staff dell’ufficio di settore, con la responsabile Enza Albori in testa, che ci hanno permesso di centrare l’obiettivo in tempi brevi. A tutti loro ed alla disegnatrice grafica Angelica Isoardi, che ha regalato al Comune il proprio lavoro, va un sentito e doveroso ringraziamento», ha spiegato l’assessore Alessandra Cerone, «obiettivo del nostro progetto è sensibilizzare la cittadinanza sul tema e diffondere la cultura della donazione, per far sì che la maggior parte delle persone abbia consapevolezza dei benefici che possono venire da una scelta così generosa, così umana. Donare è un atto d’amore, e questo atto è tra i più grandi atti d’amore possibili, di grande civiltà».

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