Il Comune riprova a vendere ferro e legno

8 Giugno 2022

L’AQUILA. Il Comune “riprova” a vendere i cosiddetti “puntellamenti”, che sono i materiali che le ditte – quando aprono i cantieri della ricostruzione – rimuovono e depositano all’ex Sercom, a Sassa....

L’AQUILA. Il Comune “riprova” a vendere i cosiddetti “puntellamenti”, che sono i materiali che le ditte – quando aprono i cantieri della ricostruzione – rimuovono e depositano all’ex Sercom, a Sassa. Un primo tentativo di venderli (si tratta in gran parte di legno, tubi e lastre di ferro) c’era stato nel 2016, ma alla manifestazione d’interesse non rispose nessuno. Ora, col fatto che il prezzo del ferro è schizzato alle stelle, potrebbe esserci qualcuno interessato.
Il Comune dell’Aquila, tra l’altro, ha fretta di liberarsi di quel materiale perché l’ex Sercom dovrebbe essere “ristrutturata” e utilizzata per scopi socio-culturali (in tal senso c’è anche un progetto). In una recente delibera di giunta si legge che “il Commissario per la ricostruzione nel 2011 dichiarò che le opere provvisionali e di messa in sicurezza, realizzate da soggetti pubblici, per gli edifici danneggiati a seguito del sisma del 6 aprile 2009, sono di proprietà dei Comuni, e che gli stessi, valutata la proprietà e la consistenza delle suddette opere, ne propongono all’impresa lo smontaggio e la consegna in un luogo specifico. Le imprese che operano sui fabbricati messi in sicurezza hanno provveduto e provvedono tutt’oggi alla consegna del suddetto materiale presso il deposito ex Sercom di Sassa. Con atto di giunta del 2016 (sindaco Massimo Cialente, ndr) fu dato agli uffici l'indirizzo per la vendita del materiale, ma l’asta andò deserta. A oggi”, continua la recente delibera, “il materiale proveniente dallo smontaggio dei puntellamenti è ancora depositato nel sito dell’ex Sercom che risulta quasi completamente occupato. È ora intenzione dell’amministrazione esperire nuova procedura di vendita tenendo anche conto che il sito ex Sercom sarà a breve oggetto d’intervento di riqualificazione per la realizzazione di una sala congressi-auditorium e pertanto è necessario liberare al più presto la struttura e le aree esterne. Per questo si decide di procedere alla pubblicazione di apposita manifestazione di interesse per la vendita del materiale proveniente dallo smontaggio delle opere di messa in sicurezza degli edifici”. (g.p.)
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