Il Comune ripulirà la pineta devastata dagli incendi del 2007

19 Settembre 2022

San Giuliano, lavori per 226mila euro nell’area interessata Per rimuovere alberi e rami saranno impiegati anche i muli

L’AQUILA. Il Comune, con una determina, ha nominato il direttore dei lavori per lo “stralcio operativo del progetto di recupero e restauro ambientale della zona di San Giuliano interessata dall’incendio del 2007”. L’appalto integrato di progettazione esecutiva ed esecuzione lavori è stato aggiudicato alla società forestale Colafor di Villalago. Il direttore dei lavori è il perito agrario Roberto Salve. Si tratta di un atto necessario per l’avvio del “cantiere”. La spesa prevista è di 226.613 euro. I lavori riguarderanno la “pulizia” della pineta con la rimozione degli alberi caduti, dei residui legnosi dell’incendio e degli alberi ritenuti pericolosi soprattutto se vicini a sentieri e percorsi carrabili. La cosa curiosa è che per raggiungere le zone più impervie e riportare a valle il materiale, verranno utilizzati 5 muli. Si prevedono quindi operazioni sia di abbattimento che di esbosco (sgombero della legna e della terra susseguente al taglio). “La squadra ideale per le operazioni di abbattimento lungo le linee sentieristiche”, si legge nel progetto definitivo, “è composta da due operatori, uno addetto all’abbattimento degli esemplari morti, ancora in piedi, con l’utilizzo della motosega. Lungo la viabilità carrabile la squadra sarà composta da due operatori che provvederanno al solo abbattimento in quanto il sistema della pianta intera esclude l’operazione di allestimento (per allestimento si intende la depezzatura anche di gran parte dei rami)”.
ESBOSCO. “La squadra per l’esbosco lungo le linee sentieristiche”, si legge ancora, “sarà formata da due mulattieri e da cinque muli. Un operaio sarà addetto al carico delle some mentre l’altro guiderà gli animali dapprima al legname abbattuto e successivamente lungo le linee d’esbosco fino all’imposto (luogo di prima raccolta), avendo cura che questi (i muli) non vadano a percorrere una superficie eccessiva dell’area d’intervento ma rimangano esclusivamente lungo le linee sentieristiche, evitando ulteriori danni al suolo”.
ZONE A PASCOLO. “Considerando l’importanza che rivestono i pascoli per l’economia della zona l’incendio non ha avuto effetti negativi”, si sottolinea nel progetto. Infatti, dopo il passaggio del fuoco, la vegetazione erbacea ha avuto una pronta risposta restaurando in maniera completa la copertura ante evento”.
LA STORIA. L’area della pineta di San Giuliano, è scritto nel documento “non è in realtà mai stata sistematicamente oggetto di progetti di organizzazione funzionale al di là di interventi isolati di promozione di qualche segmento sentieristico. Dopo gli anni Settanta del secolo scorso è stata interessata da interventi di urbanizzazione a ridosso del perimetro meridionale, ma, ciò nonostante, ha mantenuto un ruolo di primaria importanza nella continuità ambientale tra la conca aquilana e la dorsale principale del Gran Sasso. Nel complesso è un’area che è stata molto utilizzata nel passato, e reca tracce di evoluzione naturale multigenerazionale, con una grande estensione di rimboschimenti a conifere effettuati nel primo decennio del 1900 e poi ancora nel secondo dopoguerra, inoltre risulta utilizzata anche abbastanza intensamente per fini agro-zootecnici. Purtroppo negli anni è stata interessata da alcuni incendi di intensità più o meno elevata ed è proprio a causa di uno di questi eventi (estate 2007) che si è reso necessario un piano di restauro forestale e ambientale opportunamente strutturato. In tale contesto, preso atto dell’elevata valenza turistico-ricreativa dell’area, si evidenzia la necessità di una messa in sicurezza delle aree più frequentate”.
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