Il Comune sfratta la Pro loco

Tagliacozzo, Giovagnorio: quel locale ospiterà uno sportello del cittadino
TAGLIACOZZO. La Pro loco di Tagliacozzo deve lasciare la sede, in piazza Duca degli Abruzzi. Il Comune, proprietario dell’immobile, ha dato all’associazione sette giorni di tempo per restituire le chiavi e portar via arredi e suppellettili. Il locale, al pian terreno del palazzo municipale, originariamente era adibito a posto telefonico. Nel 2009, l’amministrazione l’ha messo a disposizione della Pro loco, nata un anno prima e finora presieduta dal professor Gaetano Blasetti. Nel maggio 2014 la nuova giunta, al fine di regolarizzare il rapporto, ha concesso all’associazione, fino alla fine dell’anno, l'utilizzo del locale come sede per l’erogazione di servizi turistici e culturali. Scaduta la concessione, nessuno si è più preoccupato di rinnovarla. Si è così andati avanti con la Pro loco che continuava a crescere, arrivando a superare i 170 iscritti, e con il Comune che si accollava le spese. Con l’attuale giunta la musica è cambiata. «Poiché la concessione è scaduta da oltre due anni», ha dichiarato il sindaco Vincenzo Giovagnorio, «è nostra intenzione utilizzare il locale per garantire ai cittadini una serie di servizi. Oltre all’istituzione di uno sportello del cittadino e alla creazione di un centro di aggregazione, in giorni prestabiliti, si potranno avere informazioni relative al servizio idrico, al commercio, al turismo, alla nettezza urbana». La Pro loco dovrà trovarsi una nuova sede, ma ciò non le impedirà di promuovere, come ha fatto finora, iniziative di grande successo, come la mostra su “L’uomo della Sindone” nella chiesa della Misericordia, visitata da oltre 5.000 persone; la mostra sul Futurismo e sul Risorgimento, il concorso nazionale per musicisti, l’incontro con 500 ebrei con nome di Tagliacozzo, provenienti da tutta Italia, la premiazione dei reduci della II Guerra mondiale, lo stage per studenti del Turistico. (n.m.)
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