Il Comune va su Facebook, ma con il filtro

Delibera di giunta per l’utilizzo del social: rigido regolamento, i trasgressori rischiano la denuncia
SULMONA. Anche il Comune di Sulmona si è deciso a fare il suo debutto ufficiale sulla piattaforma social di Facebook. In ritardo rispetto a tante altre amministrazioni comunali del territorio o rispetto alle altre aziende locali di servizi, palazzo San Francesco avrà una propria pagina ufficiale sul social network di Mark Zuckerberg. L’intento è quello di avere un filo diretto coi cittadini e favorire la divulgazione e la trasparenza degli atti amministrativi. Perciò la giunta Casini ha approvato una delibera proprio sulla creazione della pagina Facebook comunale e sui termini e le condizioni di utilizzo. E le novità e le curiosità più importanti arrivano proprio dal regolamento firmato dalla segretaria generale Nunzia Buccilli. Nel disciplinare, infatti, vengono espressamente vietati, tra le altre cose: «lo spam ed i messaggi commerciali e pubblicitari; i commenti inseriti a semplice fine di propaganda politica, sindacale, religiosa; interventi che non sono in tema con le finalità informative, culturali e turistiche della pagina; i commenti che si trasformano in chat personale tra utenti; post fuori argomento, replicati o inseriti al solo fine di intralciare la discussione; commenti che utilizzano un linguaggio non appropriato (minacce o offese); i messaggi che offendono la dignità e l’immagine del Comune e dei suoi cittadini, degli amministratori e dipendenti comunali, delle istituzioni civili e religiose».
Sarà, dunque, necessario un lavoro intenso di controllo della pagina social del Comune da parte degli editor o curatori, che dovranno anche individuare eventuali trasgressori e segnalarli alle autorità competenti, solo dopo averli bannati (coi commenti non più visibili) o bloccati, impedendogli altri interventi. I moderatori del profilo saranno individuati tra lo staff del sindaco o di segreteria, con l’intento di «assicurare una maggiore divulgazione di iniziative turistiche, culturali e folkloristiche sul territorio». Nonché di «riconoscere internet ed i social network quali strumenti fondamentali per l’esternazione della libertà di pensiero e di espressione così come sancito dall’articolo 21 della Costituzione», per questo l’amministrazione «riconosce che la propria pagina Facebook sia importante per la comunicazione con la collettività e per la promozione dell’immagine e delle peculiarità del territorio».
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